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Acqua e Sapone: tre soggetti interessati al sito di Piancastagnaio, nuovo tavolo il 6 luglio

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Tre soggetti interessati alla reindustrializzazione del sito Acqua e Sapone di Piancastagnaio. È il principale elemento emerso dal tavolo regionale convocato a Firenze per affrontare il futuro dello stabilimento che Cesar ha deciso di chiudere.

L’incontro si è svolto in Regione Toscana, alla presenza dell’azienda, delle organizzazioni sindacali, della Rsu interna e delle istituzioni locali, tra cui il sindaco di Piancastagnaio Franco Capocchi e la presidente della Provincia di Siena Agnese Carletti. Fuori da Palazzo Strozzi Sacrati, per ore e sotto il caldo, i lavoratori hanno atteso l’esito del confronto.

La Regione ha fatto sapere che l’attività di scouting avviata nelle scorse settimane ha fatto emergere l’interesse di tre possibili soggetti. È ora in corso il passaggio della trattativa all’azienda, che sta incontrando gli interlocutori per approfondire contenuti e sostenibilità delle proposte. Il tavolo tornerà a riunirsi il 6 luglio.

“Nel nuovo appuntamento del tavolo regionale di salvaguardia sono stati condivisi passi in avanti significativi – spiega Valerio Fabiani, consigliere per il lavoro e le crisi aziendali del presidente Eugenio Giani –. Lo scouting della Regione ha fatto emergere l’interessamento di tre soggetti. Adesso è in corso un passaggio di testimone all’azienda, che sta incontrando queste realtà e cominciando a discutere nel merito”.

Il confronto riguarda un progetto articolato, con più possibili soluzioni per i lavoratori. Tra le ipotesi, la ricollocazione interna nei punti vendita Acqua e Sapone, un’integrazione economica a carico di Cesar per chi è vicino alla pensione, la permanenza di una parte degli addetti amministrativi nel presidio Cesar di Abbadia San Salvatore e incentivi per le eventuali uscite volontarie.

Accanto a queste misure, resta centrale il percorso di reindustrializzazione del sito. “Considerate le condizioni di partenza, arrivare fin qui non era affatto scontato – aggiunge Fabiani –. L’obiettivo è mettere i lavoratori nelle condizioni di poter scegliere liberamente tra le opportunità che si apriranno, compresa quella della reindustrializzazione attraverso uno dei soggetti individuati”.

Il confronto resta quindi aperto. Non c’è ancora una soluzione definitiva, ma il tavolo regionale registra un avanzamento e mantiene in campo la prospettiva di un nuovo progetto produttivo per Piancastagnaio.