Monticiano, il Comune replica: “Nessun buco nel bilancio”

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“Viste le ricostruzioni apparse sulla stampa, riteniamo necessario chiarire come stanno davvero le finanze del Comune di Monticiano”. Così il sindaco di Monticiano, Alessio Serragli, e il vicesindaco con delega al Bilancio, Roberto Petrini.

Che cosa è successo? La Corte dei conti, nella sua attività di controllo dei bilanci comunali, ha individuato alcuni errori nella scomposizione dell’avanzo del 2024.

“La stampa parla – prosegue il vicesindaco – di un ‘buco da 1,2 milioni’, ma questo è completamente falso. Non esiste alcun buco: semmai sono state accantonate minori risorse rispetto a quanto prevedono i principi contabili, ma non è vero che queste risorse siano state usate per fini diversi da quelli previsti dalla legge. Infatti, non sono state utilizzate. Se ci fosse stato il buco indicato sulla stampa, il disavanzo da ripianare sarebbe stato di 1,2 milioni di euro. Invece, anche nella pronuncia della Corte si legge che il disavanzo del 2024 è di poco superiore a 200mila euro”.

“Ma ciò che è davvero risibile – spiega il sindaco Serragli – nella ricostruzione della stampa è l’idea che il Comune, anziché adeguarsi alle indicazioni della Corte, avrebbe avviato chissà quale percorso fantasioso per aggirare le norme contabili”.

“Se il Comune avesse agito come sembra suggerire la stampa – continua il vicesindaco con delega al Bilancio Petrini – avrebbe dovuto semplicemente prendere il disavanzo accertato, che non è di 1,2 milioni di euro, e sottrarlo dall’avanzo del 2025, che ammontava a oltre 480mila euro. Avrebbe quindi chiuso quel rendiconto con un avanzo di circa 250mila euro”.

“Ogni rendiconto, infatti, è influenzato dal precedente e, a sua volta, influenza il successivo. Il rendiconto successivo al 2024 è quello del 2025. Per arrivare ad applicare al 2026 un eventuale disavanzo, che ribadiamo non esserci, sarebbe dovuto emergere un disavanzo nel 2025”, specificano gli amministratori comunali.

La ricostruzione secondo la quale il Comune sarebbe stato tenuto all’approvazione di un piano pluriennale sarebbe quindi, secondo l’amministrazione, completamente falsa.

“L’amministrazione comunale – continuano i due amministratori – da sempre attenta sia a una gestione prudente sia al rispetto della legalità finanziaria, ha invece chiesto agli uffici di procedere a un’attenta analisi del rendiconto 2025, applicando allo stesso i principi e le indicazioni che la Corte dei conti ha inserito nella propria pronuncia, e di verificarne l’esito con lo scopo di procedere alle necessarie correzioni, ancorché non dovute, a garanzia dell’ente e dei cittadini.

Da questa analisi è emerso che, in realtà, la Ragioneria del Comune aveva già sanato, in sede di rendiconto 2025, gran parte delle questioni oggetto della segnalazione della Corte, tra le quali la necessità di maggiori accantonamenti.

Il Consiglio dell’8 luglio ha quindi preso atto della pronuncia della Corte e adeguato alla stessa anche il rendiconto 2025, che oggi, così come rideterminato e tenuto conto dell’esito del 2024 rivisto dalla Corte, presenta un avanzo disponibile di oltre 130mila euro.

Dove sarebbe quindi il ‘buco di bilancio’? Dove sarebbe l’elusione delle norme che prescrivono l’adeguamento alle pronunce della Corte dei conti? Se l’ultimo rendiconto approvato non presenta disavanzo, quale ripiano, peraltro pluriennale, avrebbe dovuto essere avviato?”.

“Probabilmente qualcuno sente già l’odore delle elezioni che si avvicinano. Noi, da parte nostra – conclude il sindaco Alessio Serragli – continuiamo ad amministrare con serietà, onestà e nell’interesse esclusivo dei cittadini. Le polemiche sul nulla le lasciamo a chi, evidentemente, non ha argomenti concreti per criticare questa amministrazione”.