Scuola, prima campanella per 33mila studenti: ecco tutte le sfide del nuovo anno a Siena e provincia

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A Siena e provincia la campanella torna a suonare per circa 33mila studenti. Il nuovo anno scolastico 2026-2027 è iniziato anche nel Senese, dentro un quadro regionale che vede circa 427mila ragazzi tornare sui banchi. Ma dietro il dato complessivo il primo giorno di scuola assume forme diverse da territorio a territorio: c’è chi cresce, chi riparte con un nuovo istituto comprensivo, chi investe sugli edifici e chi ha scelto di inaugurare l’anno parlando ai ragazzi di libertà, paura e sicurezza.

Uno dei numeri più significativi arriva da Radicondoli. Sono 74 i bambini iscritti nei tre livelli scolastici, il dato più alto da oltre dieci anni. Nell’anno 2022-2023 erano 59: l’aumento in quattro anni è quindi del 25%. Durante lo scorso anno scolastico sono arrivati inoltre cinque nuovi bambini, inseriti nelle rispettive classi.

“Sono orgoglioso di rilevare il numero degli iscritti ai tre livelli scolastici. Totale 74 bambini, il numero più alto da oltre 10 anni. Un aumento del 25% in 4 anni. Una grande risposta per la comunità e una importante iniezione di fiducia”, sottolinea il sindaco Francesco Guarguaglini. Il Comune si prepara inoltre ad affidare l’incarico per il progetto esecutivo e la direzione dei lavori della nuova scuola. Dal 21 settembre ripartirà la mensa, mentre è già possibile partecipare al bando “Studente WivoaRadicondoli 3.0”, che prevede contributi economici per le famiglie.

A Poggibonsi sono invece circa 3.600 gli studenti che frequentano gli istituti cittadini. Il ritorno sui banchi è avvenuto con l’eccezione delle Marmocchi, dove l’avvio della didattica è slittato. Sono 1.187 gli iscritti all’Istituto Comprensivo 1 e 910 quelli del Comprensivo 2. A questi si aggiungono circa 1.300 studenti dell’IIS Roncalli, oltre ai bambini delle scuole dell’infanzia comunali e private accreditate.

“Tanta emozione, come sempre, soprattutto per chi per la prima volta ha varcato la porta della scuola, istituzione fondamentale nel nostro Paese, per la crescita, la formazione, ma anche per costruire relazioni e amicizie, per diventare cittadini e cittadine”, ha commentato Susanna Cenni, che insieme agli assessori ha portato il saluto dell’amministrazione nei diversi plessi.

Primo giorno particolare anche a San Gimignano, dove ha preso pienamente avvio il nuovo Istituto comprensivo “Folgòre da San Gimignano – Poggibonsi 2”, che riunisce oltre 1.370 alunni dal nido alla secondaria di primo grado. L’accorpamento continua a non essere condiviso dall’amministrazione sangimignanese, che nei mesi scorsi ha lavorato con Poggibonsi e con la dirigenza scolastica per evitare conseguenze sulla continuità dei progetti educativi e dei servizi.

“L’inizio dell’anno scolastico è sempre un momento importante per ogni comunità e quest’anno per San Gimignano lo è ancora di più”, spiegano il sindaco Andrea Marrucci e il vicesindaco e assessore all’istruzione Niccolò Guicciardini. Sul fronte degli edifici è intanto ripartito il cantiere per la nuova scuola primaria.

A Montepulciano il primo giorno ha avuto invece un ospite d’eccezione. Franco Gabrielli ha tenuto una lectio magistralis rivolta alle classi quinte degli istituti superiori, affrontando il rapporto tra paura, sicurezza e libertà. L’ex capo della Polizia ha ricordato come, nonostante condizioni di maggiore sicurezza rispetto al passato, la paura sia diventata sempre più centrale nel discorso pubblico.

“Il tema della sicurezza non può essere declinato soltanto da un punto di vista securitario, ma serve un approccio che tenga insieme anche una dimensione sociale del problema”, ha spiegato Gabrielli, affrontando anche immigrazione, cybersicurezza e intelligenza artificiale. Agli studenti ha rivolto infine l’invito a coltivare il dubbio, una sana ambizione, la capacità di lavorare con gli altri e soprattutto la fiducia.

A Castellina in Chianti sono 195 gli studenti tra infanzia, primaria e secondaria di primo grado: 40 bambini all’infanzia, 94 alla primaria e 61 alle medie. Da ottobre tornerà il doposcuola con tre rientri settimanali per la primaria, mentre sono già attivi il pre-scuola dalle 7.50, la mensa e il trasporto scolastico.

A Rapolano Terme la ripartenza si accompagna invece agli investimenti sull’edilizia scolastica. Alla secondaria di primo grado sono stati ampliati gli spazi e completati interventi per l’abbattimento delle barriere architettoniche, oltre ai lavori sull’efficienza energetica e sull’auditorium. Da ottobre sarà disponibile anche la palestra. Nuovi interventi finanziati con risorse FESR sono previsti inoltre nelle primarie di Serre di Rapolano e Rapolano Terme e proseguiranno i lavori sulle scuole dell’infanzia.

Il ritorno in classe nel Senese si inserisce in una Toscana che conta complessivamente circa 427mila studenti e 47.338 insegnanti, dei quali 16.720 destinati al sostegno. Restano però le difficoltà legate al precariato: secondo i dati della Flc Cgil Toscana, nelle prime assegnazioni sono già 9.112 i docenti precari in regione, un numero destinato a crescere con i successivi turni di supplenza.

E proprio mentre migliaia di ragazzi ricominciano lezioni, compiti e interrogazioni, dall’Ordine degli Psicologi della Toscana arriva l’invito a guardare anche a ciò che non compare nei registri. “Prima ancora di essere alunni e studenti, i ragazzi sono persone”, sottolinea la presidente Maria Antonietta Gulino, richiamando la necessità di ascoltare fragilità, ansie e difficoltà relazionali e di costruire una presenza sempre più stabile della psicologia all’interno della scuola.