A Torrita di Siena, lungo la Via Lauretana, strada che coincide con l’antico tracciato romano della Cassia Adrianea, è terminato l’intervento di restauro della Fonte a Giano. Domani, sabato 9 maggio, alle 15:30, “saranno presentati alla cittadinanza i lavori effettuati presso il piccolo edificio, risalente nella sua forma attuale a fine Ottocento, che racchiude una sorgente naturale. Luogo di approvvigionamento idrico della popolazione sino agli anni ‘80 del secolo scorso, quando cadde in disuso e venne progressivamente assorbito dal tessuto di recente formazione, a questo sito oggi è riconosciuto un valore storico e culturale, in considerazione di quanto, per secoli, proprio le fonti e i lavatoi siano stati il fulcro della vita sociale delle comunità”. A scriverlo è stato lo stesso comune in una nota che spiega che “il progetto presentato dal Comune di Torrita di Siena è stato ammesso al bando emanato dall’autorità idrica toscana per il restauro e la valorizzazione di manufatti idrici, aventi rilevanza storica, architettonica, artistica e/o socio-culturale”.
“L’operazione, dal costo complessivo di 60.667 euro, è stata quindi sostenuta dall’autorità idrica toscana per 40mila euro e ha riguardato in particolare la pulizia delle facciate e del muro di sostegno da muschi, licheni, lieviti, muffe e batteri che ne stavano provocando il deterioramento, e la rimozione della vegetazione infestante responsabile dell’indebolimento della struttura – si legge -. Personale specializzato in materia di interventi sui beni culturali ha provveduto alla stuccatura del laterizio, sia della fonte che del muro di sostegno. La copertura esterna, che secondo i ricordi di alcuni torritesi un tempo era calpestabile, è stata riportata alla condizione originale e resa impermeabile. Sono stati sostituiti gli infissi precari e la porta in legno, datata oltre un secolo fa, che per il suo valore storico sarà trasferita e conservata all’interno della Chiesa della “Madonna delle Fonti a Giano”; è stata infine valorizzata l’antica pavimentazione esterna, rimuovendo l’asfalto che la ricopriva”.
“Percorrendo la via Lauretana, adesso è possibile osservare la presenza delle due vasche interne alla Fonte, una più grande da cui si attingeva all’acqua e una più piccola, probabilmente con funzione di cisterna di raccolta. Essendo intitolata alla “Madonna delle Fonti a Giano” la chiesa seicentesca situata proprio davanti alla Fonte, si pensa che, risalga all’epoca romana, in questo luogo, una struttura o un tempio dedicato al dio romano bifronte, opinione accreditata da vari ritrovamenti di antiche monete nel terreno circostante tra XIX e XX secolo”.
“Grazie all’intervento svolto – spiega il Sindaco di Torrita di Siena Giacomo Grazi, che ha anche la delega ai lavori pubblici – è stato possibile restituire il giusto risalto a questa costruzione, che per Torrita di Siena rappresenta un’importante testimonianza del passato e per molti cittadini un luogo molto caro”.
“Il recupero e la valorizzazione della Fonte a Giano si inserisce nel programma di riqualificazione di manufatti storici e artistici nel centro storico torritese e in zone limitrofe, che ha già visto il restauro e la rinascita di altri tre siti: il tunnel sotterraneo (ex rifugio antiaereo), il Teatro degli Oscuri in piazza Matteotti, il Parco della Rimembranza, la Fonte Oppiata, situata a poche decine di metri dalla Fonte a Giano, sulla cui parete frontale è collocata l’effigie della Vergine Lauretana” conclude il comunicato.