Incontri con cittadini e scuole, visite alla scoperta del patrimonio culturale e delle eccellenze locali, momenti di confronto anche informali per conoscere e raccontare la città attraverso nuovi linguaggi artistici. È questa l’esperienza che stanno vivendo Marina Pierri, Beatrice Salvioni e Ivan Talarico, protagonisti della residenza artistica “Una torre tutta per sé” organizzata nell’ambito del progetto culturale diffuso “Babele – Linguaggi in-comprensione”. Arrivati a San Gimignano lunedì scorso, i tre autori e autrici, voci interessanti della narrativa italiana contemporanea, resteranno nella città delle torri fino a venerdì 24 aprile per osservare, ascoltare e restituire il racconto di San Gimignano attraverso prospettive originali.
I prossimi appuntamenti aperti alla comunità. Stasera, giovedì 23 aprile, alle ore 20.30 è in programma una cena insieme ai tre autori e autrici aperta a tutti. Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare il numero 320-0154974. Venerdì 24 aprile, dalle ore 10 alle ore 11.30, i tre protagonisti della residenza artistica saranno in Sala di Dante, nel Palazzo Comunale, per leggere la loro “Lettera alla città” in un incontro aperto a tutti e rivolto, in particolare, agli operatori culturali della città. I loro testi saranno poi consultabili presso la Biblioteca comunale di San Gimignano. Dopo la partenza, Marina Pierri, Beatrice Salvioni e Ivan Talarico prepareranno un testo originale non destinato alla pubblicazione, che sarà presentato nel mese di luglio durante l’evento conclusivo del progetto.
I tre protagonisti della residenza artistica. Marina Pierri, scrittrice, autrice e critica letteraria, è una figura riconosciuta nel panorama culturale italiano, capace di muoversi tra letteratura, serialità e divulgazione con uno sguardo originale e contemporaneo. Cofondatrice di FeST – il Festival delle Serie Tv, è series developer per EDI – Effetti Digitali Italiani e autrice per testate come Wired, Corriere della Sera, Rolling Stone e Vanity Fair, oltre che per progetti di serialità televisiva, letteratura e videogiochi. Beatrice Salvioni, tra le voci più promettenti della narrativa italiana, ha conquistato pubblico e critica con i romanzi La Malnata e La Malacarne, affermandosi rapidamente anche a livello internazionale. Nel 2021 ha vinto il Premio Calvino nella sezione racconti inediti con Il volo notturno delle lingue mozzate. Ivan Talarico, poeta e performer, porta avanti una ricerca originale che intreccia scrittura, teatro e musica. Conosciuto per il suo stile surreale e ironico, è stato ospite al Premio Tenco 2016 e ha vinto il premio per il miglior testo a Musicultura 2015.
Il progetto “Babele – Linguaggi in-comprensione”, ideato e promosso dal Comune di San Gimignano e realizzato da Dalet Associazione Culturale, è sostenuto da un finanziamento della Regione Toscana. L’iniziativa proseguirà fino a luglio con un calendario di appuntamenti rivolti a tutte le fasce d’età, con l’obiettivo di riportare la lettura al centro della vita comunitaria, promuovere il dialogo interculturale e favorire la partecipazione attiva dei cittadini.