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“Umbricii Ludus”, il latino diventa videogioco: ai Licei Poliziani il progetto sviluppato dagli studenti

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Un’esperienza didattica innovativa che unisce cultura classica, archeologia, nuove tecnologie e intelligenza artificiale. Sabato 23 maggio è stato presentato ai Licei Poliziani il progetto “Umbricii Ludus”, il videogioco in lingua latina sviluppato dagli studenti dell’istituto nell’ambito di un percorso multidisciplinare che ha coinvolto scuola, ricerca storica e competenze digitali.

Il progetto nasce dall’idea di rendere il latino e il patrimonio archeologico del territorio strumenti vivi e accessibili attraverso il linguaggio contemporaneo del gaming. Al centro della narrazione del videogioco c’è Umbricius Corbus, ceramista realmente vissuto tra il I secolo a.C. e il I secolo d.C., la cui figura è stata ricostruita a partire da studi archeologici legati al territorio della Valdichiana e della Val d’Orcia. Obiettivo del gioco, che comprende quiz logici, azione e avventura, è quello di donare un vaso a Giulio Cesare: il vaso è stato ricostruito digitalmente su un modello archeologico realmente esistente, messo a disposizione dal Museo Mecenate di Arezzo.

Realizzato con il contributo degli studenti delle classi del Liceo Scientifico e delle Scienze Applicate, “Umbricii Ludus” ricostruisce ambienti storici in 3D, tra cui la Statio Manliana, antica stazione di posta romana situata tra Torrita di Siena e Montepulciano, utilizzando tecnologie immersive, modellazione digitale e strumenti di intelligenza artificiale. I personaggi del videogioco parlano in latino e sono doppiati dagli stessi studenti, con traduzioni disponibili anche in italiano e inglese.

Il percorso è stato coordinato dalla professoressa Sonia Casini, docente di lettere e referente del progetto, ed è stato sviluppato in collaborazione con Fondazione Franchi, Italia 3D Academy e le realtà culturali del territorio impegnate nella valorizzazione del patrimonio archeologico locale. Al progetto, cominciato nel 2022, hanno partecipato un totale di 83 studenti di quattro anni scolastici, per 130 ore complessive di formazione.

“Umbricii Ludus” è il risultato di un lavoro pluriennale che ha permesso agli studenti di sviluppare competenze trasversali, coniugando studio del latino, ricerca storica, storytelling, modellazione 3D, game design e comunicazione digitale, in una prospettiva fortemente orientata alla didattica laboratoriale e alle competenze del futuro. Si tratta di un’esperienza educativa che dimostra come le discipline umanistiche possano dialogare con le tecnologie più avanzate, trasformando la scuola in un laboratorio creativo e innovativo.

Il progetto non si ferma qui: una volta completato il videogioco, verrà ospitato anche nel nuovo Museo Archeologico Documentale di Torrita di Siena, a dimostrazione di una continuità storica e territoriale con l’epoca romana. Per maggiori informazioni sul progetto è possibile consultare il sito ufficiale: Umbricii Ludus

A margine della presentazione del progetto, ai Licei Poliziani si è svolta anche la premiazione del Certamen Poliziano, giunto alla terza edizione. La competizione di traduzione e composizione in lingua latina, aperta agli studenti del terzo e quarto anno dell’istituto scolastico, ha fatto registrare i seguenti risultati: per la sezione “Traduzione” si sono aggiudicati i primi tre posti, rispettivamente, Elena Miruna Preda, Martina Maccari e Davide Gambarossa, con menzione speciale per Matilde Bartoli. Per la sezione “Composizioni” si sono invece aggiudicati i primi tre posti, rispettivamente, Zaid Hmaied, Matilde Bruschi e Caterina Bandinelli, con menzione speciale per Veronica Ferace.

Per concludere la ricca giornata di presentazioni, accompagnata dalle esibizioni del Coro Poliziano, si è svolta anche l’inaugurazione della mostra “Giostra del Poliziano”, con i quadri del pittore Tazio Angiolini. Le opere, frutto della donazione delle sorelle Ottolini, sono ispirate alle “Stanze per la Giostra” di Agnolo Poliziano e sono pubblicamente esposti presso l’aula magna dei Licei Poliziani.