Università, oltre 2300 iscrizioni ai Career Days 2026. Faleri: “Soddisfatti dell’evento. Positivi anche i dati occupazionali”

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Sono oltre 2300 le iscrizioni per partecipare ai colloqui con le 60 aziende presenti all’edizione 2026 dei Career Days dell’Università di Siena. Le iniziative, in programma dal 12 al 15 ottobre, coinvolgono le sedi universitarie di Siena e Arezzo e i vari stand aziendali allestiti nelle diverse sedi dell’Ateneo, offrono agli studenti l’opportunità di entrare in contatto con i responsabili delle risorse umane, conoscere i profili professionali ricercati e approfondire le possibilità di inserimento lavorativo. Gli appuntamenti proseguiranno a Siena fino al 15 ottobre, ma già in questi primi giorni, i feedback sono stato molto positivi.

“Siamo molto soddisfatti dell’affluenza – commenta Claudia Faleri, delegata del rettore al placement dell’università -. Questi eventi sono molto importanti per gli studenti, poiché possono già maturare esperienza con i colloqui di lavoro e magari posso già essere selezionati da una delle varie aziende presenti ai Career Days. Anche i dati occupazionali, infatti, dimostrano l’efficenza di questa iniziativa, diventata ormai un must per il nostro Ateneo”.

Tra i dati illustrati spicca il tasso di occupazione per laureate e laureati magistrali a un anno dal conseguimento del titolo, questo è pari all’80,2%, sostanzialmente in linea con il dato nazionale (80,8%). A cinque anni dalla laurea il tasso di occupazione raggiunge il 95,8%, superando sia la media nazionale (94,4%) sia quella regionale (95,5%). Particolarmente significativo è il dato relativo alla parità di genere: uomini e donne registrano infatti lo stesso tasso di occupazione (95,8%), mentre l’occupazione femminile risulta superiore alla media toscana. Molto positivi anche i dati occupazionali dei laureati di primo livello che scelgono di entrare direttamente nel mercato del lavoro; a un anno dal conseguimento del titolo il tasso di occupazione raggiunge l’85,2%, superando sia la media toscana (82,4%) sia quella nazionale (81,2%). Tra i laureati di primo livello che entrano direttamente nel mercato del lavoro, spicca il dato relativo al tasso di occupazione femminile che raggiunge l’83,1%, quasi tre punti percentuali sopra la media regionale (80,3%).