La Sardegna in autunno è magia: le esperienze indimenticabili da organizzare

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Togliti dalla testa che la Sardegna funzioni solo da giugno a settembre. È un’idea diffusa, sbagliata, e infatti proprio quando le spiagge si svuotano l’isola comincia a mostrare la parte migliore di sé. Il caldo cala, il mare resta caldo ancora per settimane intere, e l’entroterra si accende di colori che d’estate non ti immagini nemmeno.

Come arrivarci? Non serve l’aeroporto. Puoi partire dalla Toscana verso la Sardegna usando il traghetto arrivando ai principali snodi come Olbia o Golfo Aranci. Ti imbarchi la sera e arrivi la mattina non dovendoti preoccupare di limiti di bagagli e potendo portare con te persino la tua auto o la tua moto.

Un trenino verde da scoprire

Il Trenino Verde resta uno dei modi migliori per scoprire l’isola con calma. Il tratto Arbatax-Gairo Sant’Elena attraversa borghi come Tortolì e Lanusei e taglia foreste che sembrano dipinte apposta. C’è anche Mandas-Laconi: si parte da un paesino medievale della Trexenta e si arriva tra castelli, menhir, musei di statuaria preistorica. Il treno va piano. In autunno va bene così, non c’è nessuna fretta da rispettare.

Da Laconi si può proseguire verso la Barbagia, che in questa stagione diventa un territorio in festa per circa tre mesi: sagre, rievocazioni, eventi dedicati a gastronomia e tradizioni locali. Orgosolo con i suoi murales di storia e politica, Mamoiada e il suo Carnevale che qui è quasi un rito, le gole di Gorroppu che molti considerano il canyon più spettacolare d’Europa. Vale ogni chilometro per arrivarci.

Miniere, templi e un pezzo di storia meno raccontata

Vuoi allontanarti dagli itinerari più classici e banali? Spostati a sud per visitare il Sulcis-Iglesiante dove l’archeologia industriale è di casa: miniere abbandonate, vecchie laverie, i resti di un’epoca vissuta di piombo, ferro, argento. Ingurtosu ad Arbus, Malfidano a Bugerru, Serbariu a Carbonia. Nomi che forse non dicono niente adesso, ma che raccontano una Sardegna lontana dalle cartoline.

Nella stessa zona sono custoditi alcuni siti datati tra il Neolitico e la fine dell’età Punica: visita assolutamente il Monte Sirai a Carbonia, la necropoli di Montessu, il tempio di Antas con la sua via Sacra e la grotta di Su Mannau.

Non perdere neppure il suggestivo castello di Acquafredda: sul colle di origine vulcanica è un vero viaggio nel tempo che conquista tutti i viaggiatori. Questi luoghi sono la dimostrazione di come la Sardegna abbia molto da offrire oltre spiagge e mare.

Alle terme di Fordongianus

Ti consigliamo anche una chicca: le  terme di Fordongianus incredibilmente storiche, erano apprezzate già ai tempi dei romani e hanno la particolarità di coccolare con acque calde regalando un relax senza paragoni… e che dire dei panorami? 

Vendemmia, Cannonau e i sapori che restano

L’autunno coincide con la vendemmia e tra settembre e ottobre si omaggia il Cannonau, quel rosso deciso che non manca mai sulle tavole sarde. Con una produzione territoriale tra Jerzu, Orgosolo, Oliena e Dorsali si può assaggiare tra sagre e degustazioni. 

Questi sono i nostri consigli per poter esplorare la Sardegna in autunno godendosela lontana dall’overtourism tipicamente estivo.