È morto Giuseppe Gavazzi, scultore e restauratore tra i più stimati in Italia. Il suo nome è legato anche a Siena, dove lavorò su capolavori come le Allegorie del Buono e del Cattivo Governo di Ambrogio Lorenzetti, la Maestà e il Guidoriccio da Fogliano di Simone Martini.
Gavazzi è scomparso nella notte a Pistoia. Avrebbe compiuto 89 anni il prossimo 23 settembre. I funerali saranno celebrati lunedì 29 luglio, alle 9.30, nella chiesa di San Benedetto e San Vitale.
Nato nel 1936 a Marcoussis, in Francia, da genitori toscani, Gavazzi era rientrato con la famiglia a Pistoia, dove si era diplomato alla Scuola d’arte “Petrocchi”, specializzandosi nella pittura murale. Una formazione che lo portò a iniziare l’attività di restauratore nella bottega fiorentina di Leonetto Tintori, figura centrale del restauro novecentesco.
Nel corso della sua carriera fu chiamato a intervenire su alcuni dei maggiori capolavori della pittura murale italiana, affermandosi come uno dei professionisti più apprezzati del settore. Parallelamente coltivò anche la propria ricerca artistica, dalla pittura alla scultura, lavorando pietra, legno e terracotta.
La Fondazione Antico Ospedale Santa Maria della Scala di Siena ha espresso cordoglio per la scomparsa del maestro. A Siena, ricorda la Fondazione, Gavazzi aveva restituito nuovo splendore ad alcune opere simbolo della città, dalle Allegorie del Buono e del Cattivo Governo alla Maestà e al Guidoriccio da Fogliano.
Proprio il Santa Maria della Scala gli aveva dedicato la mostra “Giuseppe Gavazzi. Una perfetta coincidenza”, ospitata ai Magazzini della Corticella dal 24 novembre 2023 al 25 febbraio 2024: un omaggio a oltre cinquant’anni di attività di un artista e restauratore dalla fama consolidata a livello internazionale.
“A Massimo e alla sua famiglia va il nostro pensiero più sincero”, si legge nel messaggio della Fondazione.