Alla Misericordia la solidarietà è in mostra: foto da tutta Italia a Siena

Oltre cento foto da tutta Italia, sia da professionisti che da fotoamatori, saranno esposte da oggi e per due mesi nei locali della sede storica della Misericordia, in via del Porrione 49, e potranno essere oggetto in futuro di un’asta di beneficenza.

Con il Concorso Fotografico “Obbiettivo Solidarietà 2017”, patrocinato da Regione Toscana, Provincia e Comune di Siena, Confederazione Regionale Toscana delle Misericordie, Fondo Internazionale di Fotografia (FIOF) e sostenuto da Banca Monte Dei Paschi e Allianz, per il quarto anno consecutivo la Misericordia di Siena vuole porre l’attenzione sul senso della solidarietà.

Fra queste, molto significative le foto premiate dalla giuria, presieduta dal Prof. Carlo Pizzichini, che ha rivolto la propria attenzione sia verso immagini più esplicite, sia verso immagini dietro alle quali si nasconde un effetto che stimola il pensiero e la riflessione, e non solo il guardare. Infatti se è vero che questa è la società delle immagini, la giuria auspica che lo sia per quelle immagini che facciano pensare in maniera profonda o riflettere, colpendo i sentimenti non solo in superficie con un effetto o una mera provocazione.
Con questa premessa la giuria ha assegnato il 1° premio ad una foto nella quale viene colto, in maniera molto chiara ed evidente, un istante di solidarietà umana tra gli uomini di buona volontà: “Braccia amiche” del fotoamatore Adriano Favero, scattata durante un incontro di pallacanestro in carrozzina, è stata premiata con questa motivazione: Per averci ricordato che, con le parole di Luigi Pintor, “non c’è in un’intera vita cosa più importante da fare che chinarsi perché un altro, cingendoti il collo, possa rialzarsi”.

2° premio a “Clown in Cambogia”, del fotografo professionista Massimo Cutrupi, che focalizza la nostra attenzione sul fatto che, nonostante i notevoli progressi fatti nel settore economico, in Cambogia milioni di bambini sono ancora privi di diritti fondamentali come salute, istruzione e abitazione, e di ogni genere di tutela. La foto è stata premiata con la seguente motivazione: “Questa foto racconta di un volontariato che lascia un segno, sul volto e nell’anima di un bambino, e immediatamente ti fa accennare a quelle poche note che fanno: aveva un solco lungo il viso, come una specie di sorriso …”

Clown in Cambogia

Il 3° premio va ad una foto che racconta una storia di riscatto attraverso lo sport, realizzata nel quartiere di Corviale, zona di forte disagio sociale nella periferia romana: “Calciosociale”, della fotoamatrice Claudia Rolando, con la seguente motivazione: “Il destino annunciato di questo giovane ragazzo, simboleggiato dal Serpentone che si staglia alle sue spalle, viene letteralmente messo in secondo piano dal calcio giocato, che diventa strumento di riscatto”.

Anche quest’anno abbiamo voluto assegnare la Medaglia del 750° anniversario della Misericordia di Siena alla Foto con il Miglior Messaggio di Solidarietà. Il premio è andato alla fotoamatrice senese Carmela Gioia, per la foto “L’arte Sostenibile” scattata in un museo di Cracovia, con la motivazione: “Questa vaporosa Assunzione della Vergine alla quale partecipano, oltre agli Apostoli, anche due persone in sedia a rotelle, gli unici, gli ultimi, ai quali viene affidata l’immagine del mistero eterno della vita, morte e redenzione. Un miracolo visivo per i due visitatori, inchiodati a terra dal il loro handicap, che il fotografo rende lievi protagonisti pieni di speranza e partecipi alla scena divina”.

Non sono mancati, anche quest’anno i premi per i miglior reportage e per le migliori foto a colori ed in bianco e nero.
Al fotografo professionista Francesco Ghiogà va il Premio per il Miglior Reportage “Vibo Valentia”, che documenta il fenomeno dei minori che arrivano in Italia con gli sbarchi dei profughi, un fenomeno imponente che nel 2016 ha visto l’arrivo di ben 25.846 piccoli immigrati soli: circa il 50% in più del 2015. Le foto sono state premiate con la seguente motivazione: Foto di una semplicità disarmante, che in poche parole racchiudono tutto il senso dell’essere solidali, evocando il testo di Emily Dickinson:
“Se potrò impedire a un cuore di spezzarsi,
non avrò vissuto invano.
Se allevierò il dolore di una vita
o guarirò una pena,
o aiuterò un pettirosso caduto
a rientrare nel nido,
non avrò vissuto invano.”

Il Premio per la miglior foto in Bianco e Nero è andato a Serena Vittorini, per la foto “Foo dëkk”, che ritrae un ragazzo accolto nel Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati (SPRAR), che costituisce una rete di centri di “seconda accoglienza” destinata ai richiedenti e ai titolari di protezione internazionale, che vengono supportati nell’avviamento al lavoro. La foto è stata premiata con la motivazione: “Un popolo di poeti di artisti di eroi di santi di pensatori di scienziati di navigatori e di trasmigratori. Questa foto ci conduce a ricordare la Storia con la S maiuscola, grande maestra, attraverso la storia di due uomini e delle loro aspirazioni”.

Infine, il Premio per la Miglior Foto a Colori è andato a “Speranza”, scattata a Kathmandu in Nepal da Lorenzo Trentini, che ritrae un uomo che osserva con grande attenzione i lavori di ricostruzione nel suo quartiere, dopo che le violente scosse di terremoto che un anno prima lo hanno ridotto in macerie.
La foto è stata premiata con la seguente motivazione: “Ogni anno in tutto il mondo accadono 60 terremoti classificati come significativi, ossia in grado di produrre danni considerevoli o morti, e circa 20 sono quelli di forte intensità, con magnitudo superiore a 7.0. Pur senza mostrare i danni provocati dal sisma, la foto coglie sul volto di quest’uomo la drammaticità della situazione, con una espressione a metà fra la speranza e la rassegnazione”.

La cerimonia di premiazione è stata quest’anno significativa anche per due menzioni speciali della giuria, che – come ci racconta il Provveditore Andrea Valboni – ha voluto istituire un riconoscimento alle iniziative di solidarietà del territorio senese, che ci sono state raccontate per immagini.
Sono stati premiati:
Il Coordinamento Donne delle Contrade, per l’iniziativa “A spasso nel tempo”, una commedia interamente scritta e interpretata dalle donne senesi che hanno raccolto fondi in favore delle popolazioni colpite dal terremoto del Centro Italia. A ritirare il riconoscimento, la Vice Coordinatrice Daniela Ugolini.


La Misericordia di Taverne-Arbia, per l’iniziativa “Per Pasqua dona un sorriso ad un bambino di Cascia”.

“Siamo lieti che l’iniziativa del Concorso Fotografico abbia avuto successo e che il nostro messaggio di attenzione verso la solidarietà sia stato così ben accolto, sia a livello locale che nazionale. Usare le immagini per trasmettere, soprattutto ai giovani, il messaggio positivo della solidarietà è un segnale della vitalità e capacità di rinnovamento e della valenza culturale di una delle più antiche associazioni di volontariato ed enti benefici del territorio, la Misericordia di Siena, da sempre connotata dalla sua attività nel sociale” ha detto Andrea Valboni, Provveditore della Misericordia di Siena.
“Obbiettivo Solidarietà si sta affermando, nello scenario dei concorsi fotografici a livello nazionale, per la sua caratteristica di denuncia sociale. Come Misericordia di Siena abbiamo sempre operato sulle “povertà” del momento. In particolare, negli ultimi anni, abbiamo visto crescere il numero delle persone e delle famiglie vittime di solitudine e disagio sociale, che contribuiamo ad alleviare donando – con la Bancarella della Solidarietà – una spesa alimentare ai più bisognosi ed accompagnando disabili e anziani in difficoltà e non più supportati dai fondi sociali istituzionali. Obbiettivo Solidarietà ci aiuta a tenere sempre alta l’attenzione su questi temi” ha detto Luigia Tauro, Fundraiser della Misericordia di Siena.