Le tracce dell’Esame di Maturità sono, a parer mio, delle buone tracce, tra le migliori degli ultimi anni. Se c’è un appunto che mi sento di dover fare, questo concerne esclusivamente la tipologia A, vale a dire l’analisi e interpretazione di un testo letterario. Ma non perché l’opera in versi di Pavese (traccia A1), fatta eccezione, forse, per la raccolta “Lavorare stanca”, difficilmente trova spazio nel programma dell’ultimo anno di studi, come, e a maggior ragione, la ricca produzione di Vitaliano Brancati (traccia A2), un autore che pare avere lasciato tracce molto labili nei manuali di Letteratura italiana. In sede di approfondimento, infatti, allo studente è data la possibilità di allargare il discorso fino a coinvolgere “altri autori o forme d’arte”. Non solo. Lo scopo dell’insegnamento, di un buon insegnamento, è quello di fornire, accanto ai contenuti disciplinari, gli strumenti che consentono l’interpretazione di un testo anche prescindendo dalla conoscenza di chi quel testo ha prodotto. Insomma, sia il tema “su Pavese” sia il tema “su Brancati” poteva venire svolto senza troppe difficoltà. Il mio appunto, piuttosto, riguarda la comprensione e l’analisi dei due testi proposti. Quattro domande (di cui una è la presentazione sintetica del contenuti) mi sembrano pochine, tenuto conto che, oltretutto, a risultare sacrificato è l’esame del livello retorico e stilistico dell’opera, il quale, specie in poesia, riveste un ruolo fondamentale e “Passerò per Piazza di Spagna” di Cesare Pavese lo conferma. Detto questo, resta l’impressione assolutamente favorevole data dalle tracce. La sostanza umana della democrazia (tipologia B 1), il ruolo ricoperto dalla creatività nella scienza (tipologia B 2) il rifiuto e la paura di assumersi le responsabilità che l’età adulta comporta tipologia B 3), la gioia di riuscire ancora a provare meraviglia in un mondo disincantato, dove tutto pare ammettere una spiegazione razionale ( C 1), il significato della parola fatica, parola desueta, parola fuori moda (C 2): sono questi gli argomenti al centro della prova d’Esame di italiano dell’anno scolastico 2025-2026, e sono tutti argomenti di importanza decisiva nell’ottica della ricostruzione di una società più umana.
Francesco Ricci