Sono stati formulati gli addebiti di contestazione per i palii del 2026, su specifici comportamenti ritenuti contrari alle disposizioni del regolamento. Adesso sono concessi sette giorni per la produzione di memorie in propria difesa.
Per quanto riguarda il Palio del 3 luglio 2026, l’assessore delegato Giordano dispone di concedere alla Contrada della Torre e al fantino Enrico Bruschelli detto Bellocchio la facoltà di produrre documenti e memorie a propria difesa entro sette giorni dalla notifica del presente atto di contestazione di addebito, essendo la Contrada ritenuta responsabile di aver il proprio fantino spinto verso il basso le altre accoppiate, non rispettando la giusta distanza e creando una situazione di agitazione tra i canapi.
La Contrada di Valdimontone, assieme al fantino Salvatore Nieddu detto Lesto, è ritenuta responsabile di aver il proprio fantino effettuato un cambio di posto partendo dall’ottavo anziché dal nono posto assegnatogli dall’ordine della mossa invertendosi con il fantino della Imperiale Contrada della Giraffa.
Di conseguenza, la stessa responsabilità è stata data all’Imperiale Contrada della Giraffa ed al fantino Federico Guglielmi detto Tamuré.
La Contrada del Leocorno, assieme al fantino Andrea Sanna detto Virgola, è ritenuta responsabile di aver utilizzato il nerbo nei confronti della Contrada della Torre, creando un disturbo nei confronti dell’accoppiata.
Per quanto riguarda il Palio del 18 agosto 2026, l’assessore delegato dispone di concedere alla Nobile Contrada dell’Oca e al fantino Michel Putzu detto Spago, la facoltà di produrre documenti e memorie a propria difesa essendo responsabili di aver cambiato posto alla partenza dopo aver reiterato la medesima condotta durante le fasi della mossa.
La Nobile Contrada del Nicchio e il fantino Giovanni Atzeni detto Tittia, sono ritenuti responsabili di aver cambiato posto partendo dall’ottavo anziché dal nono assegnatogli dall’ordine della mossa ed anche di aver effettuato spostamenti del cavallo fino allo steccato, mantenendosi in seconda fila e ritardando così la partenza. La Contrada, inoltre, è ritenuta responsabile della pericolosa presenza in pista fin dal secondo giro di molti contradaioli, il cui numero aumentava notevolmente sino allo scoppio del mortaretto. A causa delle predette condotte il cavallo e il fantino di quest’ultima Contrada cadevano a terra.
L’Imperiale Contrada della Giraffa ed il fantino Elias Mannucci detto Turbine, sono ritenuti responsabili di essere partiti dal primo posto anziché dal terzo.
La Contrada della Torre, infine, è ritenuta responsabile per la condotta dei propri contradaioli nei confronti del Barbaresco della Contrada della Selva, tenutasi nelle immediate adiacenze di Piazza del Campo.