È tutto pronto al Santa Maria della Scala per Xenos, il festival dedicato ai linguaggi della performance contemporanea ideato da Cristiano Leone e diretto da Anna Lea Antolini, in programma a Siena venerdì 13 e sabato 14 novembre. Alla terza edizione, il progetto conferma la vocazione del grande Complesso museale come luogo di relazione tra memoria e presente, accoglienza e sperimentazione.
Il cuore dell’edizione 2026 è la relazione tra corpo e architettura, artista e spettatore, gesto e spazio. Non semplice contenitore, il Santa Maria della Scala torna così a trasformarsi in un organismo vivo da attraversare, tra performance itineranti, creazioni site specific e realtà virtuale.
Tra gli appuntamenti più attesi spicca Testamento di Marcos Morau, tra i più importanti protagonisti della scena europea, al Santa Maria della Scala con la compagnia La Veronal. Nel Pellegrinaio, il coreografo spagnolo firmerà un’azione site specific di forte intensità, sospesa tra vita e morte, presenza e dissolvenza.
Grande rilievo anche per la presenza del Centro Coreografico Nazionale / Aterballetto, per la prima volta a Xenos con Dansite, esperienze immersive in realtà virtuale, e soprattutto con Microdanze, percorso itinerante in quattro atti firmati da Francesca Lattuada, Antonella Bertoni, Diego Tortelli e Philippe Kratz, pensato per un rapporto ravvicinato tra danza, spazio e pubblico.
Da seguire con attenzione anche Catalogo di Marco D’Agostin per Marta Ciappina, versione site specific disseminata nel museo in tre atti coreografici firmati da Emio Greco | Pieter C. Scholten, Sotterraneo e Francesca Pennini / CollettivO CineticO.
Completano il programma gli interventi di Simone Cristofori, Irene Stracciati, Francesca Duranti e Simona Cieri / Motus nella Corticella del terzo piano.
