Un’estate da 40mila presenze, Bocciarelli: “La scommessa l’abbiamo vinta. I Teatri di Siena voleranno sulle ali della poesia”

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Dopo il fuoco, la poesia. Ma prima di voltare pagina, Vincenzo Bocciarelli può già contare il pubblico che ha riempito quella appena scritta: 40mila presenze per la stagione estiva dei Teatri di Siena, ancora in corso. È da questo risultato che il direttore artistico guarda addirittura oltre il cartellone invernale 2026-2027 e lascia intravedere quale potrebbe essere il prossimo viaggio dei teatri cittadini.

“Penso che sia arrivato il momento per un’anticipazione per il ’27-’28. Non voglio ancora svelare certi elementi, ma sicuramente sarò l’occasione di volare sulle ali della poesia”. Una poesia, precisa Bocciarelli, “intesa come strumento di percezione, ma anche di voce individuale. Ognuno di noi porta in sé un soffio di poesia”.

Prima, però, c’è un presente che parla attraverso i numeri. Quarantamila presenze per “Sboccia l’Estate”, la rassegna che dal 21 giugno all’11 settembre ha trasformato Siena in un palcoscenico diffuso, portando prosa, musica e danza fuori dai teatri e dentro alcuni dei luoghi più riconoscibili della città.

Ed è proprio questo risultato che Bocciarelli considera una delle scommesse vinte: “La sfida, la scommessa più grande che sento di aver vinto, insieme ovviamente a tutte le persone meravigliose che collaborano con me quotidianamente, è stata quella di creare questo senso di affidabilità nei confronti del teatro, anche delle mie scelte artistiche”.

Una fiducia che, nelle parole del direttore, non passa necessariamente dalla presenza di un grande nome in cartellone. L’esempio che sceglie è il “Sogno di una notte di mezza estate” in Piazza del Campo: vedere così tante persone seguire per tre ore un grande classico diventa per Bocciarelli la dimostrazione di un pubblico disposto non soltanto ad assistere, ma a “nutrirsi veramente di cultura”.

L’estate, del resto, non è ancora terminata. Gli ultimi appuntamenti di agosto sono stati trasferiti dalle Fonti di Pescaia al Teatro dei Rozzi per le condizioni meteorologiche, senza modificare il programma: stasera alle 21.15 l’“Omaggio a Paco de Lucía” con José Ignacio Bilbao e Juan María Real; domani, giovedì  27, alle 19  “Forte sempre più forte – Omaggio a Gianna Nannini” con i ConPatty; venerdì 28 alle 21.15 “Rasa di Agosto – Note indiane” con il Trio Kalyan That.

Poi settembre: Bocciarelli nell’intervista richiama Barbara De Rossi con “Made in Italy”, in programma l’8, e soprattutto l’11, quando il percorso estivo si chiuderà tornando alle origini stesse del teatro con “Elena” di Euripide, con Silvia Siravo e Mariano Rigillo.

Una chiusura che il direttore considera anche simbolica: “Siamo partiti dal teatro con Il flauto magico e chiudiamo, dopo aver attraversato i luoghi della nostra città, proprio con l’origine del teatro, con la tragedia greca, con le parole di Euripide”.

Sia “Made in Italy” che  “Elena” di Euripide andranno in scena ai Rozzi alle 21.15.

E mentre si completa un’estate da 40mila presenze, è già partita la campagna abbonamenti della stagione 2026-2027. Stavolta il simbolo è il fuoco, legato al mito di Prometeo e alle parole di Santa Caterina, per un cartellone di oltre ottanta spettacoli e trentacinque titoli.