L’Intelligenza Artificiale ha già preso il posto di alcuni lavori?

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Alla domanda: “Quali lavori ha già sostituito l’IA?” non si riesce a trovare una risposta certa.

Nel senso che la versione ufficiale delle fonti autorevoli è che L’IA sta automatizzando le attività e riducendo il fabbisogno di alcune mansioni. Non si parla di vere e proprie sostituzioni.

Riflettiamo, allora, su dove l’IA è intervenuta in maniera significativa. 

Pensando alle attività più automatizzabili come raccolta, trasmissione, trascrizione e aggiornamento dati, software IA e automazione documentale sono già il presente per l’inserimento delle informazioni e i database delle aziende.

Assistenti virtuali e strumenti di IA generativa possono gestire appuntamenti, compilare moduli, rispondere a semplici richieste; insomma svolgere quel lavoro di segreteria amministrativa di base che in passato vedeva la presenza umana, ma che adesso è replicabile da funzioni automatiche standardizzate. Ed è prevedibile che nel futuro la mansione relativa diventerà un ricordo. Così come la trascrizione di riunioni, telefonate e interviste sono già opera di un algoritmo.

Pensiamo poi ai Chatbot che rispondono alle richieste, riducendo la necessità di call center nelle attività più consuete e ripetitive. In fondo, chi chiede riceverà risposte accoglienti e gentili, senza margine di errore, perché sono l’esito di casistiche processate.

In alcuni settori, però, figure come copywriter junior, cioè redattori di post per i social network, di articoli per blog, di schede prodotto, newsletter, contenuti SEO e testi per siti web, sono in diminuzione. Si necessita di un supervisore che verifica i contenuti, ma la produzione di base può essere standardizzata. Ora, il punto è che per diventare copywriter senior un percorso di crescita professionale lo devi pur poter fare.

Inoltre, anche se l’IA non ha sostituito sviluppatori di software esperti, le attività di coding di base per insegnare i concetti della programmazione informatica e sviluppare il pensiero computazionale, sono diventate appannaggio dell’IA.

Insomma, addetti all’inserimento dati, cassieri, impiegati amministrativi, segretari, addetti alla contabilità di base, ai servizi postali e alla registrazione documentale appaiono come lavori destinati a contrarsi. E sono tantissime altre le professioni esposte all’impatto dell’IA. 

Infatti, in base alle stime OCSE, il 29% dei lavori in Italia è ad alto rischio di automazione. 

Quindi, la domanda da porsi è: “Dove si sposta il vantaggio competitivo dell’uomo sull’IA?”.

A mio avviso, capacità di giudizio, relazione, fiducia, visione non sono attività replicabili in esecuzione. E, di conseguenza, l’IA dovrebbe essere affrontata come una tecnologia che sta trasformando processi e competenze. Se è così, allora, un’altra domanda da porsi è: “Quanto costa l’utilizzo dell’IA?”.

Perché il tema è il confronto con quanto costa l’abbonamento mensile rispetto al costo del personale.

Diventa evidente che il copywriter strategico, cioè chi decide perché esiste una narrazione e cosa deve provocare nel lettore, non è a rischio. Rispondere a quesiti semplici e gestire ticket non è l’equivalente di gestire relazione complesse, controversie, liti, situazioni in cui l’empatia deve essere reale e non conversazionale.

Lo sviluppatore senior può cogliere l’opportunità di lavorare con l’IA per migliorare il suo lavoro, perché ha maturato l’esperienza, che è un valore. Ma la deve aggiornare, come deve fare il commercialista, e come devono fare le altre figure professionali che hanno maturato skill specifiche. Continuare ad evolversi. Come l’IA impara ogni volta che la utilizziamo e si auto-rigenera, ognuno di noi può sviluppare e aggiornare le proprie competenze e decidere di utilizzare l’IA, ma non per sostituirle, per integrarle, rimanendo attori e registi di quelle competenze e dell’esperienza.

Perché non è vero che saper utilizzare l’IA non richiede abilità. Tanto che chi lo sa fare oggi è molto richiesto sul mercato.

Ma non dimentichiamo che saper leggere le persone, almeno finora, richiede competenze e abilità ancora più profonde.

Maria Luisa Visione