Bpm frena sull’offerta di Mps: “Operazione non concordata”. Il Tesoro: “Quota in Rocca Salimbeni resta congelata”

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Banco Bpm prende le distanze dall’offerta del Monte dei Paschi, mentre il Ministero dell’Economia chiarisce perché il suo 4,8% in Mps resta fermo. Sono le due novità che, a poche ore dal vertice tra Giorgetti e le istituzioni toscane, aggiungono nuovi tasselli alla partita sul futuro di Rocca Salimbeni.

Il consiglio di amministrazione di Banco Bpm, riunito oggi per un primo esame dell’offerta pubblica di scambio lanciata da Mps, sottolinea innanzitutto che l’operazione non è stata “previamente concordata” né sollecitata dall’istituto milanese. Ma soprattutto ne evidenzia la natura: secondo Piazza Meda, quella proposta dal Monte è “un’operazione strutturalmente diversa” rispetto al progetto avanzato da Banco Bpm a inizio giugno, perché si configura come un’acquisizione e non come una fusione tra le due banche.

Il Cda mette inoltre in evidenza un altro elemento destinato a pesare nelle prossime valutazioni: l’offerta di Mps “non presenta un premio per gli azionisti di Banco Bpm”. Nessuna decisione definitiva, almeno per il momento. Il consiglio procederà alle valutazioni previste e comunicherà successivamente le proprie determinazioni secondo i tempi stabiliti dalla normativa.

Sul fronte romano arriva invece una precisazione del Ministero dell’Economia dopo l’incontro di Giorgetti con il presidente della Toscana Eugenio Giani, la sindaca di Siena Nicoletta Fabio e la presidente della Provincia Agnese Carletti. Secondo fonti del Mef, il Ministero ha “congelato” la propria quota in Mps per non interferire con le operazioni di mercato in corso.

Via XX Settembre starebbe valutando la situazione con “oggettività e imparzialità, seguendo pedissequamente la legge”. Giorgetti avrebbe inoltre ribadito la neutralità del Ministero, ricordando che l’operazione di accelerated bookbuilding sulla partecipazione pubblica era stata messa in stand-by già dopo l’annuncio dell’offerta di Intesa, proprio per evitare interferenze nelle operazioni in corso.

Una precisazione che completa le rassicurazioni riferite nel pomeriggio dagli amministratori toscani sul mantenimento, in questa fase, del 4,8% pubblico in Mps.

Sul vertice interviene anche Forza Italia Siena. La segretaria comunale Sara Pugliese e il commissario provinciale Lorenzo Lorè parlano di “un passaggio importante e positivo per il futuro di Monte dei Paschi e per Siena” e sottolineano le rassicurazioni ricevute sul mantenimento della partecipazione dello Stato.

Per Forza Italia, qualsiasi soluzione dovrà però essere valutata anche sulla base delle conseguenze per il territorio. “Mps deve continuare a crescere e rafforzarsi, ma Siena non può perdere la propria centralità”, affermano Pugliese e Lorè, indicando come priorità la tutela dei posti di lavoro, delle professionalità e delle funzioni strategiche della banca.