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Castelnuovo, rinasce Villa Chigi. Il sindaco: “È la nostra eredità più grande. Due grandi aziende sosterranno il recupero”

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Due grandi aziende nazionali hanno già manifestato interesse a sostenere il recupero di Villa Chigi Saracini.

È una delle novità annunciate dal sindaco Fabrizio Nepi durante la festa che ha segnato la riapertura al pubblico dello storico complesso di Castelnuovo Berardenga, oggi patrimonio comunale dopo l’acquisizione perfezionata alla vigilia di Natale. Un progetto che guarda al futuro e che punta a trasformare la villa e il suo parco monumentale in un grande polo culturale, turistico e sociale per il territorio.

“Dal 24 dicembre, giorno dell’acquisizione, non ci siamo più fermati”, ha spiegato Nepi. “Abbiamo avviato la progettazione per il piano di recupero del patrimonio monumentale, un progetto fondamentale che ci darà la possibilità di partecipare a bandi e accedere a nuovi finanziamenti pubblici”.

Accanto alle risorse pubbliche, il Comune punta anche sul coinvolgimento dei privati. “Abbiamo ottenuto un ulteriore sostegno dalla Fondazione Monte dei Paschi di Siena attraverso il bando Let’s Art. Questo finanziamento ci servirà per attivare risorse private sfruttando il meccanismo del crowdfunding e dell’Art Bonus. Grazie a questa iniziativa abbiamo già stretto i primi rapporti con due importanti aziende nazionali pronte a sostenerci in questa fase”.

La giornata di oggi rappresenta l’ultimo passaggio di un percorso iniziato anni fa e culminato con l’acquisto ufficiale del complesso. “Il 24 dicembre, vigilia di Natale, è stato firmato l’atto definitivo per il trasferimento della proprietà del bene – ha ricordato il primo cittadino-. In quel giorno, per la prima volta dall’anno della sua costruzione, Villa Chigi è diventata patrimonio pubblico e collettivo. Un passaggio che segna un prima e un dopo per la nostra comunità”.

Un’operazione che ha consentito al Comune di acquisire non soltanto la villa, ma l’intero complesso monumentale. “Entrano a far parte del patrimonio pubblico non solo il parco monumentale di 33mila metri quadrati, ma anche la villa padronale, la dependance e la limonaia – ha proseguito il sindaco – . Un intero complesso che sarà a disposizione della comunità, pronto a rinascere come luogo di incontro, cultura e identità collettiva”.

Nepi ha rivendicato anche la sostenibilità economica dell’operazione. “L’amministrazione comunale è riuscita a concludere l’acquisizione senza mutui, quindi senza indebitarsi, grazie anche ai contributi della Fondazione Monte dei Paschi e della Regione Toscana. Questo ci garantirà prospettive rosee per il futuro”.

Il primo obiettivo è il recupero del parco storico, definito dal sindaco “il vero cuore del progetto”. Il parco romantico progettato da Agostino Fantastici, impreziosito dalla fontana monumentale di Tito Sarrocchi e da numerose opere d’arte, occupa circa un terzo del capoluogo comunale.

“Per decenni questo luogo è rimasto quasi sempre inaccessibile. Non è stato un volano per il nostro paese, ma un vero e proprio blocco, un impedimento fisico e psicologico. Da domani tutto questo potrà cambiare. La villa potrà iniziare a dialogare con le vie del centro, integrandosi nel tessuto urbano e dando vita a una bellissima ricucitura tra il parco e il paese”.

Proprio il parco sarà il primo spazio a tornare progressivamente alla piena fruizione pubblica. “Ad oggi mancano ancora alcuni interventi per metterlo completamente in sicurezza e poterlo aprire tutti i giorni, ma non volevamo far aspettare la cittadinanza. Per questo ci siamo impegnati al massimo per renderlo accessibile sin da subito”.

L’estate sarà il primo banco di prova della nuova vita di Villa Chigi. Dal 7 giugno partiranno le visite guidate ogni sabato e domenica, mentre il complesso ospiterà la mostra fotografica dedicata al conte Guido Chigi Saracini, il ritorno del Bruscello e gli appuntamenti del Chianti Festival con artisti nazionali come Elio e Giobbe Covatta, oltre ai concerti degli allievi dell’Accademia Chigiana.

Ma la visione dell’amministrazione va oltre il calendario degli eventi. “In un’epoca in cui troppo spesso il patrimonio pubblico viene dismesso e venduto, talvolta svenduto a soggetti privati, noi abbiamo avuto il coraggio di fare l’esatto contrario: trasformare un bene privato di assoluto pregio storico e architettonico in un bene pubblico”.

Per Nepi Villa Chigi rappresenta molto più di un’acquisizione immobiliare. “Questa scelta significa ridisegnare e dare valore al nostro futuro. Diventerà un luogo vivo e dinamico, con spazi per eventi, spettacoli, mostre, attività culturali e sociali, percorsi formativi, residenze artistiche e valorizzazione delle eccellenze del territorio. Sarà soprattutto un luogo di incontro e socializzazione per i cittadini”.

Un progetto che punta a coinvolgere istituzioni culturali, università, associazioni e realtà economiche del territorio. Perché, come ha concluso il sindaco, “quello che abbiamo raggiunto oggi non è una meta, ma l’inizio di un nuovo cammino. Un luogo che per secoli abbiamo ammirato da lontano oggi diventa finalmente pubblico. È l’eredità più grande che potevamo lasciare ai nostri figli”.

Marco Crimi