Enter your email address below and subscribe to our newsletter

Centria ed Università, la memoria diventa ricerca: conclusi i tirocini nel nome di Federico Chiereghin

Condividi su

Ci sono ricordi che non restano fermi nel passato, ma continuano a produrre futuro. È il senso dei due tirocini formativi che Centria e l’Università di Siena hanno dedicato alla memoria di Federico Chiereghin, dipendente della stessa società del gruppo Estra e docente a contratto dell’ateneo, prematuramente scomparso.

I risultati dei due percorsi sono stati presentati nell’aula magna storica del Rettorato. L’iniziativa, avviata nell’ottobre 2025, ha coinvolto due laureandi in attività di ricerca legate al lavoro operativo di Centria, tra sicurezza delle infrastrutture e innovazione tecnologica.

Matteo Scarpini, tirocinante del dipartimento di Scienze storiche e dei Beni culturali, ha svolto una ricerca sul rischio bellico collegato alla rete di distribuzione del gas nella provincia di Siena. Un lavoro che ha unito la ricostruzione storica e archeologica del territorio alle esigenze di sicurezza nella gestione delle infrastrutture energetiche.

La ricerca ha permesso di costruire un quadro conoscitivo sui possibili rischi legati alla presenza di ordigni inesplosi, che potrebbero interferire con la manutenzione e la gestione della rete del gas metano affidata a Centria nel territorio senese. Il tirocinio è stato seguito da Sara Camarlinghi per Centria e dal professor Fabio De Ninno per l’Università di Siena.

Il secondo progetto ha riguardato invece l’innovazione tecnologica. Gabriele Cannoni, tirocinante del dipartimento di Scienze fisiche, della terra e dell’ambiente, ha lavorato al perfezionamento dell’interfaccia e delle funzionalità di uno strumento GPS utilizzato per la mappatura della rete di distribuzione di Centria.

L’obiettivo era rendere più efficiente l’uso del GPS di precisione, fondamentale per individuare con coordinate geografiche esatte la posizione delle infrastrutture gestite dall’azienda. Il percorso è stato seguito da Gaia Fralassi per Centria e dal professor Pier Lorenzo Fantozzi per l’Università di Siena.

“Ricordare Federico Chiereghin sostenendo l’attività dei nostri giovani ricercatori è il modo più nobile per onorarne la memoria”, ha commentato Donata Medaglini, pro-rettrice vicaria dell’Università di Siena. Per Medaglini, i risultati dei tirocini dimostrano “l’efficacia della ricerca universitaria nel rispondere alle esigenze reali dei territori e delle imprese”.

Francesco Macrì, presidente di Estra, ha definito i due tirocini “molto più di un progetto formativo: sono un atto di memoria e di responsabilità”. Secondo Macrì, ricordare Federico attraverso il lavoro e la crescita dei giovani significa onorare “chi ha creduto nel valore della conoscenza applicata al territorio”.

Sulla stessa linea Roberto Rappuoli e Riccardo Matteini, presidente e amministratore delegato di Centria. “Il lavoro di Matteo sul rischio bellico e quello di Gabriele sull’innovazione degli strumenti GPS dimostrano come la collaborazione tra impresa e università possa generare conoscenza utile e concreta, capace di migliorare la sicurezza e l’efficienza dei servizi che ogni giorno offriamo ai cittadini”, hanno dichiarato. “Federico avrebbe riconosciuto in questo percorso i valori che hanno sempre ispirato il suo lavoro”.