Arte e musica per tutti: da Siena un palco per i giovani, arrivano due “totem musicali”
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Totem musicali per rendere la musica e l’arte alla portata di tutti: è la proposta presentata questa mattina dal Comune durante una conferenza stampa.
L’obiettivo è quello di offrire uno spazio ai giovani della città, dove possano esibirsi ed esprimere liberamente la loro creatività. Inoltre, l’iniziativa vuole rendere Siena una città “sempre più accogliente, dinamica e a misura delle nuove generazioni”, come è stato spiegato.
I totem, strutture del gruppo Openstage, consentono di collegare i propri strumenti musicali e suonare liberamente in strada, nel rispetto delle norme vigenti.
Sarà possibile prenotare una postazione tramite l’app Openstage. Una volta effettuata la prenotazione, basterà avvicinare il proprio smartphone al totem e questo si sbloccherà in automatico. I giorni e gli orari di funzionamento saranno stabiliti da un regolamento.
Le postazioni saranno due: una all’interno del parco di Villa Rubini Manenti e una nella piazzetta interna di via Tolomei, che incorporano un impianto audio per la musica dal vivo.
“Questo progetto – ha spiegato Micaela Papi, assessore alle politiche giovanili – nasce da una richiesta che abbiamo raccolto dai giovani del territorio: avere più spazi per esprimere il proprio talento, fare musica, incontrarsi e partecipare attivamente alla vita della città”. E ha aggiunto: “Vogliamo trasformare gli spazi pubblici in luoghi vivi, inclusivi e accessibili, capaci di favorire l’incontro tra generazioni, la creatività e la partecipazione”.
L’assessore ha inoltre sottolineato: “Attraverso questi strumenti mettiamo gratuitamente a disposizione dei giovani un’opportunità reale per esibirsi, sperimentare e condividere la propria passione, abbattendo quelle barriere economiche che spesso limitano l’accesso alla pratica artistica e musicale. Openstage non è soltanto un impianto tecnologico: è una piattaforma che crea connessioni tra artisti e pubblico, valorizza talenti emergenti e contribuisce a costruire una comunità culturale aperta e dinamica”.
Ha quindi concluso: “Investire nella cultura e nella creatività significa anche investire nel benessere delle nuove generazioni. Offrire occasioni di aggregazione positiva, espressione e protagonismo rappresenta infatti uno strumento importante di crescita personale e di prevenzione del disagio”.
Le parole di Stefano Frosini, fondatore di Openstage: “La nostra realtà vuole essere un palco pronto all’uso sempre disponibile per giovani artisti locali e artisti di passaggio. Oltre alla possibilità di esprimere la propria arte, Openstage crea una diretta connessione tra artisti e spettatori”.
Frosini ha poi concluso: “I nostri eventi aggregano le persone in luoghi pubblici accessibili gratuitamente, includendo giovani e tutte le fasce della popolazione. Ogni punto della città viene trasformato in un luogo di intrattenimento e di animazione culturale”.