Oltre 260 milioni di euro investiti in un anno: è il dato che segna il 2025 di Estra e racconta la direzione della multiutility, sempre più orientata allo sviluppo e alla transizione energetica.
L’assemblea dei soci ha approvato il bilancio, che conferma un quadro economico solido: ricavi pari a 1,198 miliardi di euro, un margine operativo lordo di 155,2 milioni e un utile netto di 37,9 milioni. Numeri che, insieme alla distribuzione di dividendi per oltre 14 milioni di euro, testimoniano una gestione in grado di generare valore per gli azionisti e per i territori.
Elemento centrale dell’esercizio è il piano di investimenti, il più elevato nella storia del gruppo, destinato in larga parte allo sviluppo delle energie rinnovabili e all’acquisizione di nuovi impianti. Una strategia che punta a rafforzare il posizionamento industriale di Estra e il suo ruolo nella transizione energetica.
“Il percorso di crescita si fonda sull’equilibrio economico e su investimenti orientati allo sviluppo”, ha dichiarato il presidente Francesco Macrì, sottolineando come la creazione di valore per gli azionisti si traduca in benefici per i territori.
Sulla stessa linea l’amministratore delegato Nicola Ciolini: “Il piano di investimenti rappresenta un elemento centrale della strategia aziendale, finalizzato a migliorare l’efficienza dei processi e la qualità dei servizi”.
Nel corso dell’assemblea è stato inoltre rinviato il rinnovo degli organi sociali, in attesa delle prossime scadenze amministrative che coinvolgono alcune delle società azioniste. Un passaggio che non incide sulla continuità operativa del gruppo, che conferma la propria solidità e la capacità di guardare al futuro con una visione di lungo periodo.