“La Deputazione Amministratrice della Fondazione Monte dei Paschi di Siena, riunitasi in data odierna, nel rispetto del percorso procedurale intrapreso, conferma all’unanimità che ogni sua determinazione inerente alle operazioni straordinarie che interessano la Banca Monte dei Paschi di Siena, sarà presa solo ad esito dell’indirizzo espresso dalla Deputazione Generale”.
Il comunicato è di poche righe ma sono sufficienti a far capire l’aria che tira a Palazzo Sansedoni.
L’uscita del presidente di qualche giorno fa aveva lasciato letteralmente senza parole tutti, dalle istituzioni ai cittadini, tanto che in fretta deputati e collegio dei revisori aveva chiesto un incontro che chiarisse i motivi delle parole di Coppini.
La riunione c’è stata, stasera, e tutto è rinviato alle indicazioni che verranno espresse dalla deputazione generale – l’organo di indirizzo della Fondazione – chiudendo l’incontro con un nulla di fatto ma chiarendo che nessuno prende la stessa posizione del presidente.
I concetti sono chiari e, a giudicare dalle espressioni dei deputati e del presidente che ovviamente non hanno voluto dire niente ai giornalisti, anche la situazione interna lo è.