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Leonardo sempre più vicina al futuro della ex Beko, Michelotti: “Macrì è a lavoro su questo dossier”

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Leonardo non arriverà domani mattina a Siena, ma il dialogo è iniziato. E per la prima volta dopo la nomina di Francesco Macrì alla presidenza del gruppo, il nome del colosso della difesa torna a intrecciarsi con il futuro dell’ex Beko di viale Toselli.

A rilanciare l’ipotesi è il deputato di Fratelli d’Italia Francesco Michelotti, che durante la trasmissione “La Vasca”, in onda su Canale 3 Toscana, ha raccontato di aver già contattato il nuovo vertice dell’azienda.

“Un’ora dopo che si è insediato gli ho detto: dacci una mano”, ha spiegato Michelotti. Una richiesta che, secondo il parlamentare senese, ha già aperto una riflessione. “Questo non significa che Leonardo domattina arriva qua. Voglio essere chiaro, altrimenti si creano aspettative sbagliate. Significa che Macrì, insieme al nuovo amministratore delegato, sta iniziando a fare un ragionamento per capire se è possibile che Leonardo, un pezzo di Leonardo o una committenza di Leonardo possa approdare qua per arrivare a dare un po’ di posti di lavoro”.

L’ex Whirlpool resta uno dei dossier principali seguiti dal deputato senese. Sul tema della reindustrializzazione, però, il parlamentare punta il dito contro la Regione Toscana, accusandola di non aver avuto un ruolo sufficientemente attivo nella ricerca di nuovi investitori.

“Il primo facilitatore dovrebbe essere la Regione Toscana, che io devo dire manca totalmente da questa vertenza. Quanti investitori o imprenditori hanno portato a visitare lo stabilimento? Zero. Non possiamo pretendere che sia soltanto il sindaco di Siena a muoversi. La reindustrializzazione è una responsabilità di tutti”.

Tra gli altri temi affrontati nel corso dell’intervista anche il futuro del punto nascita di Campostaggia. Michelotti ha riferito di aver avuto un confronto con il presidente della Regione Eugenio Giani e di condividere l’obiettivo di mantenere aperto il reparto.

“Con Giani abbiamo una visione comune e lo stesso obiettivo: provare a tenerlo aperto. Possiamo andare insieme dal ministro Schillaci a fare una proposta unitaria. Però dobbiamo anche interrogarci sul perché le nascite continuino a diminuire e perché molte famiglie scelgano di partorire altrove”.

Non è mancato infine uno sguardo alla politica locale. Il parlamentare ha ribadito la fiducia in Nicoletta Fabio e ha auspicato una sua ricandidatura al termine del mandato.

“Io spero che il sindaco decida di proseguire questo percorso e voglia ricandidarsi. È una regola non scritta della politica che un sindaco che ha lavorato bene venga riproposto agli elettori. Poi mancano ancora due anni e prima ci saranno le elezioni politiche, ma la nostra fiducia nei suoi confronti è totale”.

Guardando alle prossime elezioni nazionali, il deputato si è detto fiducioso sulla tenuta del centrodestra. “Non bisogna sottovalutare niente, ma credo che gli elettori sapranno valutare i risultati ottenuti dal Governo su occupazione, economia, sicurezza e immigrazione. Ci avviciniamo alle prossime politiche con fiducia”.

Prima di congedarsi, Michelotti ha anche annunciato un appuntamento dedicato alle eccellenze del territorio. Il 10 giugno, negli spazi di Montecitorio, produttori senesi dell’agroalimentare e del vino saranno protagonisti di una degustazione promossa dallo stesso parlamentare.

“I migliori tesoridella nostra terra meritano una vetrina nazionale. Vogliamo portarli a Roma per farli conoscere a parlamentari, membri del Governo e operatori istituzionali”, ha spiegato.

Marco Crimi