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Medio Etruria, Tucci incalza Bezzini: “Siena si batte per Creti. Lui sta con il territorio o con Giani?”

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“Cosa pensa oggi il consigliere Bezzini sulla stazione Medio Etruria?”: la domanda che il consigliere regionale di Fdi Enrico Tucci annuncia di voler porre pubblicamente all’esponente dem, riaprendo il confronto sul futuro della fermata dell’alta velocità e, più in generale, sul nodo infrastrutturale del territorio senese.

Il riferimento è alla scelta tra le diverse ipotesi in campo. “Il consiglio comunale di Siena ha avuto una mozione unanime sul fatto che la stazione Medio Etruria deve essere posta a Creti-Farneta”, ricorda Tucci nella puntata di Aspettando la Vasca, su Canale 3 Toscana, aggiungendo: “Siena continua a battersi per Creti-Farneta. Cosa pensa oggi il consigliere Bezzini sulla stazione Medio Etruria, che il presidente Giani e l’assessore Boni vogliono realizzare a Rigutino? Vorrei una posizione precisa.”. Una posizione netta, che si contrappone all’ipotesi alternativa sostenuta a livello regionale.

Per Tucci, il tema delle infrastrutture è “epocale”. “Si scopre oggi che non ci sono ferrovie, si scopre oggi che nessuno ha stanziato soldi per la ferrovia per Siena”, afferma, sottolineando la necessità di interventi concreti. Tra le priorità, il collegamento con Firenze: “Abbiamo una necessità imprescindibile che è andare a Firenze in un’ora per raccordarci all’alta velocità”.

Secondo il consigliere, questo obiettivo potrebbe essere raggiunto anche senza il raddoppio completo della linea Siena-Firenze, “solo con treni dedicati e un giochino di orari”, una volta completato il raddoppio tra Empoli e Granaiolo. Resta però anche la necessità di uno sbocco verso sud e di scelte chiare sulla rete.

Sulla stazione Medio Etruria, Tucci mette in guardia anche sui possibili effetti delle decisioni: “Se la fanno a Rigutino, che costa il doppio di quella a Creti-Farneta, non avremo l’utenza umbra che ne possa fare utilizzo”. E aggiunge: “I players non mettono treni in posti dove non c’è utenza e vadano in perdita”.

Sul fronte opposto, il capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale Simone Bezzini aveva denunciato l’assenza di nuovi investimenti nazionali. “Spero di sbagliarmi, ma questa sarà una legislatura nazionale con zero investimenti sulle ferrovie che interessano la realtà senese”, queste furono le sue parole.

Bezzini aveva richiamato gli interventi già finanziati negli anni passati, dal raddoppio Certaldo-Poggibonsi all’elettrificazione della Empoli-Siena, ma evidenzia la mancanza del passaggio decisivo: “È evidente la necessità di proseguire la modernizzazione verso Siena e verso Chiusi, a partire dal raddoppio del tratto tra Poggibonsi e Siena”.

Un’assenza che, secondo il capogruppo PD, rischia di creare un divario nel territorio: “A nord di Poggibonsi una prospettiva con ferrovie moderne, a sud di Poggibonsi ferrovie ferme a metà Ottocento”.

MC