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Giustizia più vicina ai cittadini: a Siena nasce la Camera arbitrale degli avvocati

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Un nuovo strumento per risolvere le controversie in tempi più rapidi e con costi contenuti. È stata presentata nella Sala delle Lupe del Palazzo Pubblico la Camera arbitrale dell’Ordine degli Avvocati di Siena, con l’obiettivo di avvicinare la giustizia ai cittadini e offrire una risposta concreta alle difficoltà del sistema giudiziario.

Alla base del progetto l’“arbitrato minimo di prossimità”, un modello che punta a intervenire soprattutto sulle controversie di minore entità – come cause condominiali, incidenti stradali o questioni di vicinato – spesso le più frequenti nella vita quotidiana ma anche quelle che rischiano di rimanere ai margini del sistema.

“Gli avvocati senesi hanno deciso, in un momento in cui lo Stato si ritira dai territori, di mettere in campo uno strumento nuovo per garantire la giustizia anche per le piccole controversie”, è stato spiegato dal presidente della Camera Arbitrale, l’avvocato Paolo Panzieri, nel corso della presentazione.

Il riferimento è anche alla situazione del giudice di pace, che a Siena opera con risorse limitate e che, secondo quanto emerso, faticherebbe a sostenere un ulteriore aumento del contenzioso.

L’arbitrato proposto prevede la figura di un arbitro unico, un avvocato cassazionista, che a differenza del mediatore non si limita a favorire un accordo tra le parti ma emette una decisione vera e propria sulla controversia.

“Un arbitro che non si limita a mettere d’accordo le parti, ma decide la vertenza, stabilendo chi ha ragione e chi ha torto”, è stato sottolineato invece dal presidente dell’Ordine degli Avvocati di Siena

Un altro elemento centrale è la prossimità: l’idea è quella di portare il servizio direttamente nei territori, grazie alla collaborazione con i Comuni, che potrebbero mettere a disposizione spazi e strumenti per lo svolgimento delle attività.

“Si tratta di dare la possibilità a chi è lontano dai tribunali di accedere a una giustizia vicina, poco costosa e affidata a professionisti qualificati”, è stato aggiunto ancora da Ciacci.

L’iniziativa è stata accolta positivamente anche dalle istituzioni locali. “Avvicina la giustizia al cittadino e può migliorare i servizi, soprattutto per le cause meno rilevanti ma più frequenti”, è stato evidenziato dal vicesindaco di Siena Michele Capitani.