Mps, Cimbri scopre le carte: “Rocca Salimbeni sarà capofila del secondo polo bancario, sede centrale a Siena”

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Rocca Salimbeni non si tocca e, nei piani di Carlo Cimbri, non sarà nemmeno una semplice targa sulla porta: dovrà diventare il quartier generale del secondo polo bancario italiano. Il presidente di Unipol rompe il silenzio sul progetto industriale legato all’Opas di Intesa Sanpaolo su Monte dei Paschi e assegna a Mps un ruolo centrale: “Sarà capofila”, con la sede principale destinata a rimanere a Siena.

Cimbri delinea il progetto in un’intervista al direttore del Sole 24 Ore, Fabio Tamburini. L’obiettivo dichiarato è “costruire una grande banca italiana all’interno di un grande conglomerato finanziario con Unipol”.

E nella futura architettura il Monte avrebbe un ruolo preciso. “È la banca più antica, con una notorietà in tutto il mondo. Per questo, non perché mi è più simpatica rispetto a Bper, sarà capofila”, afferma il presidente di Unipol.

Altrettanto netta la posizione sulla sede: “Resterà a Siena perché Rocca Salimbeni è un simbolo da 500 anni, conviene a tutti mantenerlo”. Il messaggio viene sintetizzato dallo stesso Cimbri: “Mps sarà capofila del secondo polo bancario nazionale, a Siena la sede centrale”.

Il progetto procederebbe per tappe. In una prima fase l’obiettivo sarebbe sviluppare le sinergie tra attività bancarie e assicurative. Successivamente entrerebbe in gioco Bper, di cui Unipol è socio di riferimento, per costruire una banca ancora più grande fondata su due istituti commerciali caratterizzati da un forte radicamento territoriale.

“Saremo il primo interlocutore per le imprese. Un progetto tutto italiano”, sostiene Cimbri. Anche la scansione temporale viene indicata con precisione: nel 2027 Mps passerebbe al gruppo Unipol, mentre il 2028 sarebbe l’anno del coinvolgimento di Bper.

Sul fronte occupazionale il presidente assicura che “non ci sarà nessun licenziamento”, prospettando invece un programma di razionalizzazione accompagnato da accordi sindacali.

Cimbri affronta anche il rapporto con Intesa Sanpaolo, parlando della propria sintonia personale con il ceo Carlo Messina e di una “comunanza di valori, come lavorare per l’interesse del Paese”.

Infine, la partita regolamentare. Sulle osservazioni presentate da Intesa a Consob riguardo al rispetto della passivity rule da parte di Mps dopo le Ops su Banca Generali e Banco Bpm, Cimbri non entra nel merito: “Le autorità se ne stanno occupando, il mercato funziona se tutti rispettano le regole”.

Per Siena, però, il passaggio politicamente ed economicamente più pesante è già scritto nero su bianco nel progetto illustrato da Cimbri: Monte dei Paschi capofila, Rocca Salimbeni sede centrale e un nuovo polo nazionale costruito successivamente insieme a Bper.