Mps-Intesa, Costantini(CNA) non guarda alle acquisizioni: “Il problema per gli artigiani è il credito”

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A Siena il risiko bancario ha inevitabilmente il volto del Monte dei Paschi, ma Dario Costantini guarda oltre la partita tra grandi istituti. Per il presidente nazionale della CNA la questione decisiva è un’altra: quanto credito e quante banche resteranno a disposizione delle piccole imprese? “Noi abbiamo bisogno che le banche ci ascoltino”, dice a Siena, dove è arrivato per celebrare gli ottant’anni dell’associazione.

Costantini non entra nel merito degli scenari che riguardano il futuro di Mps, ma porta il confronto sul rapporto tra sistema bancario e tessuto produttivo. “Per me il risiko bancario innanzitutto è ricucire quel gap che vi raccontavo pochi istanti fa, cioè del 43% di credito in meno che hanno preso le nostre imprese”.

Una distanza che, secondo il presidente CNA, si accompagna alla progressiva scomparsa degli sportelli dai territori. “Noi facciamo impresa in un Paese dove ci sono 350mila imprese che fanno impresa in un comune dove non c’è più uno sportello bancario e dove ci sono 5 milioni di cittadini che vivono in comuni dove non ci sono più sportelli bancari”. Da qui la richiesta di riportare al centro l’accesso al credito delle aziende medio-piccole, anche attraverso strumenti come i confidi e una nuova Artigiancassa.

Ma per l’artigianato la sfida non arriva soltanto dalle banche. Costantini indica nell’intelligenza artificiale uno dei terreni sui quali si giocherà la competitività delle imprese: “Ogni anno raddoppiano i nostri associati che utilizzano l’intelligenza artificiale: alla fine del 2025 erano oltre il 33%”. A pesare restano anche il costo dell’energia, quello del denaro e le conseguenze delle crisi geopolitiche.

Temi che entrano inevitabilmente negli ottant’anni della CNA senese. Una ricorrenza che per Costantini non deve essere soltanto celebrativa, ma diventare un punto da cui guardare avanti. “Gli artigiani imprenditori d’Italia sono quelli che subiscono più di altri le crisi, perché noi rappresentiamo aziende medio-piccole, però non si fanno mai da parte, combattono in prima linea per il Paese”.