“In campagna elettorale busserete alla nostra porta”: la Cna incalza la politica e presenta il conto sulla legge quadro

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Sono passati più di 40 anni dalla legge quadro sull’artigianato e ci ha tenuto a precisarlo il presidente nazionale della CNA, Dario Costantini, ospite d’onore ieri sera alla cena della CNA provinciale per gli 80 anni dell’associazione. Sullo splendido scenario delle Volte di Vicobello, Costantini ha affrontato diversi argomenti ma non ha fatto sconti ai politici presenti: “È iniziata la campagna elettorale e verrete a bussare alla nostra porta. Le questioni sul tavolo sono tante e, su tutte, il necessario aggiornamento rispetto alla legge quadro del 1985”.

Un richiamo che Costantini ha inserito in una riflessione più ampia sul futuro dell’artigianato e delle piccole imprese. Ottant’anni di storia, quelli celebrati dalla CNA senese, che per il presidente nazionale rappresentano anche una responsabilità verso ciò che verrà. Le imprese artigiane, ha sottolineato, sono spesso tra quelle che subiscono maggiormente le conseguenze delle crisi, ma continuano a “combattere in prima linea per il Paese”.

Tra le questioni più urgenti c’è quella del credito. Costantini ha indicato una riduzione del 43% del credito alle imprese nell’arco degli ultimi dieci anni e, proprio da Siena, ha ricondotto anche le grandi operazioni che interessano il sistema bancario, Monte dei Paschi compreso, alle conseguenze concrete per le piccole aziende. “Noi abbiamo bisogno che le banche ci ascoltino”, ha detto.

Il presidente della CNA ha poi acceso i riflettori sulla progressiva scomparsa degli sportelli dai territori. Secondo i numeri citati da Costantini, sono 350mila le imprese che operano in Comuni nei quali non è più presente uno sportello bancario, mentre cinque milioni di cittadini vivrebbero in territori nella stessa condizione. Una distanza tra banche e tessuto produttivo che, per CNA, rende ancora più importante ricostruire un rapporto diretto con le piccole e medie imprese.

Sul tavolo ci sono poi le trasformazioni tecnologiche. Costantini ha ricordato la crescita dell’utilizzo dell’intelligenza artificiale tra gli associati CNA: “Ogni anno raddoppiano i nostri associati che utilizzano l’intelligenza artificiale: alla fine del 2025 erano oltre il 33%”. Una rivoluzione con cui anche le aziende più piccole sono chiamate a confrontarsi.

A pesare rimangono inoltre il costo dell’energia, quello del denaro e le conseguenze delle crisi geopolitiche. Fattori che colpiscono in maniera particolare un sistema produttivo composto da aziende di dimensioni ridotte e che possono frenare gli investimenti.

È dunque guardando alle prossime sfide che CNA Siena ha celebrato i suoi ottant’anni. Dalla richiesta di aggiornare una legge quadro che risale al 1985 fino al credito, alle banche, all’intelligenza artificiale e all’energia: per Costantini la storia dell’associazione non può essere soltanto qualcosa da celebrare, ma deve diventare il punto di partenza per affrontare ciò che attende l’artigianato italiano.

Katiuscia Vaselli

Marco Crimi