Mps, Fabio punge Coppini e sottolinea l’assenza del Governo: “Le istituzioni spiazzate”

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Il futuro del Monte si decide dentro l’assemblea degli azionisti, ma fuori, tra i lavoratori scesi in piazza, la partita è anche politica. E il sindaco Nicoletta Fabio, presente al sit-in organizzato dai sindacati davanti alla sede di Mps in viale Mazzini, non nasconde le perplessità sulle prese di posizione del presidente della Fondazione Riccardo Coppini e sottolinea l’assenza del Governo alla manifestazione.

“Dovreste chiedere al presidente Coppini il perché di queste fughe in avanti, come le avete definite”, afferma il sindaco rispondendo alle domande dei giornalisti sulle posizioni assunte nei giorni scorsi dal presidente di Palazzo Sansedoni, differenti rispetto all’indirizzo espresso dagli organi della Fondazione.

Fabio insiste soprattutto sulle modalità con cui si è sviluppata la vicenda: “Quello che ha spiazzato anche le istituzioni è la tempistica, quindi i tempi e i modi in cui anche il presidente della Fondazione si è espresso”.

Una distanza che emerge alla vigilia di un passaggio decisivo per il futuro della banca, dopo che la Fondazione ha deliberato all’unanimità di sostenere tutte le proposte all’ordine del giorno dell’assemblea.

Il sindaco interviene anche sul ruolo del Governo. Alla domanda sui segnali di attenzione ricevuti da Roma, risponde: “Segni di attenzione ce ne sono stati a suo tempo. Sappiamo qual è la posizione del Governo. Il Governo oggi non ci sarà, quindi ha fatto la sua scelta, legittima”.

Una dichiarazione sulla quale Fabio torna poco dopo, precisando: “Il Governo ha spiegato le sue posizioni. Chiedete al Governo, ma mi sembra che le abbia motivate a suo tempo”.

Quanto all’azione dell’amministrazione comunale, il sindaco rivendica il lavoro svolto nei confronti degli interlocutori istituzionali: “Il Comune non fa né il banchiere né l’azionista. Ha rappresentato in tutte le sedi opportune, a cominciare dal Governo, ma anche con la Bce, l’Antitrust e tutti gli attori possibili, le proprie preoccupazioni e i desiderata legittimi della città”.

Sul futuro del Monte e sulle rassicurazioni arrivate da Carlo Messina, amministratore delegato di Intesa Sanpaolo, Fabio mantiene una posizione prudente.

“È ovvio che con chiunque sarà dovremo metterci a un tavolo. A oggi le rassicurazioni rimangono tali, quindi parole sicuramente apprezzabili. Auspico che, se quello sarà l’esito di questa vicenda, queste promesse vengano rispettate. Ma è tutto da vedere, da verificare”.

La presenza al presidio, spiega, nasce dalla volontà di stare accanto ai lavoratori in una giornata particolarmente delicata.

“Sono sempre stata al fianco dei lavoratori in altre vertenze, a cominciare da Beko, quindi non potevo non essere qui. Vedo una presenza cospicua di senesi: evidentemente il tema sta a cuore alla nostra città e il sindaco non si può sottrarre”.

La posizione dell’amministrazione resta legata alla salvaguardia dell’identità del Monte: “L’integrità della banca, l’integrità dei livelli occupazionali, il rapporto di prossimità con il territorio, con le famiglie e le piccole e medie imprese. E chiaramente la presenza delle funzioni direzionali nella città di Siena”.

Infine, il timore più grande alla vigilia delle decisioni degli azionisti: “Perdere un patrimonio che questa città ha creato, costruito e mantenuto negli anni. O meglio, mantenuto e forse un po’ disperso qualche anno fa”.

Katiuscia Vaselli

Hanno collaborato

Marco Crimi

Pietro Federici