Enter your email address below and subscribe to our newsletter

Mps, Lovaglio: “L’incertezza è alle spalle”. Per il 2026 confermato l’obiettivo dell’utile a 3,5 miliardi

Condividi su

L’incertezza “è ormai alle spalle” e adesso Mps guarda soltanto all’esecuzione del piano industriale e all’integrazione con Mediobanca. È il messaggio lanciato dall’amministratore delegato di Banca Monte dei Paschi di Siena Luigi Lovaglio agli analisti finanziari dopo i risultati del primo trimestre 2026, chiuso con 521 milioni di utile.

Lovaglio ha spiegato che “l’esecuzione del Piano procede a pieno regime” e che la banca conferma gli obiettivi economici fissati nel piano industriale 2026-2030. In particolare Rocca Salimbeni prevede di superare i 3,5 miliardi di utile ante imposte nel 2026, mantenendo anche il target di 700 milioni di sinergie derivanti dall’integrazione con Mediobanca.

Tradotto in termini più semplici, la banca ritiene di poter aumentare ulteriormente i propri guadagni grazie all’unione tra i due gruppi, riducendo costi duplicati, condividendo strutture e sviluppando nuovi servizi finanziari comuni.

Secondo Lovaglio, il processo di integrazione “procede a passo serrato” e dovrebbe diventare effettivo entro il quarto trimestre dell’anno. L’amministratore delegato ha parlato di una trasformazione “guidata dall’esecuzione”, con obiettivi misurabili trimestre dopo trimestre.

Nel corso della conference call è stato affrontato anche il tema dei dividendi. Il manager ha confermato la volontà di mantenere una remunerazione degli azionisti “in linea con quella di quest’anno”, affiancando ai dividendi anche il programma di riacquisto di azioni annunciato nel piano industriale.

Lovaglio ha inoltre ribadito il valore strategico della partecipazione in Generali, definita “una fonte di ricavi” e uno strumento utile per future partnership commerciali e finanziarie. La quota, ha precisato, resterà all’interno della nuova Mediobanca.

A dare ulteriore peso alle parole dell’ad è anche il nuovo consiglio di amministrazione appena nominato. “Il messaggio è semplice: l’incertezza è ormai alle spalle e l’attenzione è ora rivolta all’esecuzione strategica”, ha dichiarato Lovaglio, parlando di una governance costruita per affrontare la nuova fase di crescita del gruppo bancario.