Mps, Messina: “A Generali daremo indipendenza assoluta”. Cimbri frena: “Rigore è quando arbitro fischia”
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L’Opas su Monte dei Paschi non è ancora conclusa, ma Carlo Messina guarda già agli equilibri della finanza italiana e promette l’indipendenza assoluta di Generali. Il numero uno di Intesa Sanpaolo rilancia così il valore strategico dell’operazione, mentre il presidente di Unipol, Carlo Cimbri, invita alla prudenza con una battuta calcistica: “Rigore è quando arbitro fischia”.
A margine del Forum Coldiretti, l’amministratore delegato di Intesa Sanpaolo ha spiegato quali sarebbero, a suo giudizio, le conseguenze dell’acquisizione di Mps per Mediobanca e per il gruppo assicurativo triestino.
“Mettere in sicurezza Mediobanca è strategico per il Paese e garantirà l’indipendenza assoluta di Generali. Nessuno potrà più acquisire Generali se Intesa Sanpaolo ha il 13,5%”, ha dichiarato Messina.
Il riferimento è agli assetti azionari e alla possibilità, attraverso l’operazione su Monte dei Paschi, di rafforzare la stabilità di Mediobanca e, di conseguenza, quella di Generali.
Messina ha poi aperto alla presenza di altri importanti azionisti nel futuro assetto del gruppo.
“Qualora riuscissimo a concludere questa operazione sarà un piacere avere azionisti come Unicredit, Delfin, Caltagirone e Benetton che hanno contribuito a mantenere Generali così come è oggi”.
Parole che confermano come, nella visione dell’amministratore delegato di Intesa, la partita su Mps abbia una portata che va ben oltre Siena, coinvolgendo alcuni dei principali protagonisti del sistema finanziario nazionale.
Ma sull’esito dell’operazione arriva la cautela di Carlo Cimbri. Interpellato a margine di un’iniziativa sul welfare sulla possibilità che la partita per Mps sia ormai chiusa, il presidente di Unipol ha risposto con una frase tanto breve quanto significativa: “Rigore è quando arbitro fischia”.
Un modo per ricordare che, nonostante i passi avanti compiuti da Intesa Sanpaolo, il risultato dell’Opas non può ancora essere considerato acquisito.
Da una parte, dunque, Messina delinea già gli scenari futuri per Mediobanca e Generali. Dall’altra, Cimbri richiama l’attenzione su una partita finanziaria il cui fischio finale deve ancora arrivare.