E così Siena News cambia veste, con uno sguardo ancora più deciso al futuro, proprio mentre si avvicina il nostro trentesimo compleanno.
Trent’anni di notizie, volti, storie che raccontano Siena a chi la vive e a chi la porta nel cuore. Oggi siamo più veloci, più autorevoli, più vicini.
Una homepage che cambia con la città , con contenuti che mettono la notizia, e i lettori, al centro.
Il presente di Siena, aggiornato.
Non ce l’abbiamo fatta a restare fermi.
La voglia di migliorarci era troppo grande.
E così Siena News cambia veste, con uno sguardo ancora più deciso al futuro, proprio mentre si avvicina il nostro trentesimo compleanno.
Trent’anni di notizie, volti, storie che raccontano Siena a chi la vive e a chi la porta nel cuore. Oggi siamo più veloci, più autorevoli, più vicini.
Una homepage che cambia con la città , con contenuti che mettono la notizia, e i lettori, al centro.
Il presente di Siena, aggiornato.
Newsletter Subscribe
Enter your email address below and subscribe to our newsletter
Parlano ai pazienti mentre rimuovono i tumori: alle Scotte due interventi innovativi
Condividi su
Per capire se tutto andasse per il verso giusto i professionisti delle Scotte hanno dovuto parlare con i pazienti durante ogni attimo delle operazioni: gli interventi innovativi sono stati condotti dalla Neurochirurgia su due casi molto particolari.
L’area del linguaggio è stata il filo conduttore delle asportazioni delle neoplasie, – di cui i pazienti erano affetti – che si trovavano vicino alle sedi del cervello deputate alla comprensione e all’espressione del linguaggio stesso. Uno dei tumori era anche prossimo alla zona che definisce l’espressione motoria.
Ad aiutare l’unità operativa del policlinico senese c’erano diverse equipe di altre discipline: la Neurologia e neurofisiologia clinica, la Neurologia perioperatoria e postcritica e la Piscologia. Necessario anche l’intervento di due mediatrici culturali, visto che chi si è dovuto sottoporre all’intervento non era madre lingua italiana.
Ai pazienti è stato chiesto di descrivere immagini e leggere testi per controllare che il cervello fosse integro. Stimoli elettrici, per registrare continuamente le risposte degli arti, sono stati usati per monitorare l’attività motoria.
“Grazie a queste tecniche evolute, che comprendono anche l’utilizzo del modernissimo esoscopio con filtri per sostanze fluorescenti, è stato possibile asportare più del 90% di entrambi i tumori. La rimozione ampia – dice il professore Salvatore Chibbaro, primo operatore ed esperto di questo tipo di neurochirurgia – senza generare danni cerebrali permanenti, preservando tutte le funzioni superiori, è lo scopo finale da raggiungere in questi pazienti”.
Visto la particolarità dei casi si è svolto anche un approfondimento con i professionisti dell’ospedale di Careggi.