Tittia, l’ennesimo assolo: domina il Palio e riporta il Nicchio alla vittoria dopo 28 anni

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L’ennesimo assolo, una cavalcata perfetta arrivata dopo oltre un’ora di mossa. Giovanni Atzeni detto Tittia vince il suo tredicesimo Palio ancora una volta con prepotenza, dominando dal primo all’ultimo giro. E così, dopo l’Aquila a luglio, il fantino sardo-tedesco spezza anche l’incantesimo del Nicchio, che aspettava questa vittoria da 28 anni.

Lo ha fatto su Anda e Bola, che ha trionfato per la seconda volta in Piazza del Campo. L’ultimo successo della Contrada dei Pispini risaliva al 16 agosto 1998, con Il Bufera su Re Artù. Per il Nicchio è la 43esima vittoria.

La mossa, si diceva, è durata oltre un’ora ed è stata segnata da un forte nervosismo, con il mossiere che ha richiamato le Contrade fuori dai canapi per tre volte e con altrettante partenze giudicate non valide. Questo l’ordine tra i canapi: Lupa, Chiocciola, Giraffa, Selva, Torre, Istrice, Onda, Nicchio, Oca e Aquila di rincorsa.

Al via Tittia e Anda e Bola sono schizzati immediatamente in testa, seguiti da Selva, Torre e Istrice. Un gruppo di testa rimasto sostanzialmente invariato per tutti e tre i giri, con Atzeni saldamente al comando e capace di mantenere diversi metri di vantaggio sugli inseguitori.

Per Tittia è “cappotto” personale: trionfa nel Nicchio dopo aver conquistato anche la Carriera di luglio nell’Aquila su Diodoro. Atzeni sale così a 13 vittorie, raggiunge Trecciolino e si porta a una sola lunghezza dalle 14 di Aceto, il fantino più vincente dell’epoca moderna.

Una corsa dominata fino all’ultimo metro e conclusa con un brivido: subito dopo aver alzato il nerbo al bandierino, Tittia è caduto con il cavallo, quando ormai la vittoria del Nicchio era già conquistata. Tittia è all’ospedale della città toscana della Scotte per accertamenti e le sue condizioni non desterebbero preoccupazione