Trentadue anni in Tartuca, sette Palii vinti, l’esperienza nella commissione veterinaria comunale e poi una nuova avventura. A Giuseppe Incastrone è bastato il primo anno nella stalla del Nicchio per tornare a festeggiare: e non una vittoria qualsiasi, ma quella che i Pispini aspettavano da 28 anni.
«È una Contrada, un popolo che mi ha accolto in una maniera entusiasmante, meravigliosa, bellissima – racconta il veterinario dopo il trionfo –. Mi sono sentito in pochissimo tempo come a casa mia e mi sono sentito di dare tutto quello che potevo per cercare di vincere questo Palio».
Un successo che per Incastrone arriva dopo una lunga storia professionale e contradaiola. «Ho fatto praticamente 32 anni in Tartuca, con sette Palii portati a casa, in una Contrada che mi ha dato tanto, tantissimo. È la Contrada che amo, ho tanti amici e ci ho passato una vita».
Poi l’esperienza nella commissione veterinaria del Comune, scelta anche per non passare immediatamente da una Contrada all’altra: «Sono stati anni meravigliosi, perché mi sono sentito utile a tutta la comunità e ho avuto un rapporto meraviglioso con i miei colleghi».
E infine il Nicchio, con un cavallo che Incastrone conosceva già bene. Anda e Bola, portato al successo da Tittia dopo oltre un’ora di mossa, riceve dal veterinario una promozione senza riserve: «È un cavallo meraviglioso. Lo conoscevo, ci avevo già fatto un Palio a Ferrara. Poi è esploso in Piazza e ha fatto vedere di essere veramente un cavallo da Palio».
Parole importanti anche per Massimo Milani, proprietario di Anda e Bola: «È un professionista vero. Quando prepara un cavallo lo prepara al top. Questo cavallo era perfetto, preciso, fantastico».
E proprio la lunghissima permanenza tra i canapi ha rappresentato una delle prove più difficili. Anda e Bola, secondo Incastrone, l’ha superata alla grande: «È stato fantastico al canape, mi sembra sia stato anche quello che ha sudato meno. Poi in corsa ha dimostrato di essere veramente un cavallo potente e superiore».