Dopo le polemiche seguite al presidio antifascista di Piazza Salimbeni, la vicenda approda in consiglio comunale. Il gruppo di Fratelli d’Italia ha presentato una mozione per esprimere solidarietà al sindaco Nicoletta Fabio, al prefetto Valerio Massimo Romeo e al questore Ugo Angeloni, condannando le accuse rivolte alle istituzioni cittadine nel corso della manifestazione del 23 maggio.
Nel documento, presentato dopo il presidio organizzato in seguito alle notizie sull’operazione “Format”, il gruppo consiliare richiama alcune affermazioni pronunciate dal palco e giudicate offensive nei confronti dell’amministrazione comunale, della Prefettura e della Questura.
Secondo Fratelli d’Italia, eventuali responsabilità legate all’inchiesta attualmente in corso non possono essere trasformate in accuse generalizzate rivolte alle istituzioni cittadine o all’intera comunità senese. Nella mozione si sostiene inoltre che Siena sia una città democratica e rispettosa dei valori costituzionali e che il diritto alla libera manifestazione del pensiero non possa tradursi nella delegittimazione delle istituzioni dello Stato.
Il documento esprime “piena solidarietà e vicinanza” a Nicoletta Fabio, al prefetto Valerio Massimo Romeo, al questore Ugo Angeloni e a tutte le istituzioni cittadine chiamate in causa durante il presidio. Viene inoltre manifestata solidarietà “all’intera comunità senese”, ritenuta oggetto di rappresentazioni offensive e generalizzazioni lesive della storia democratica della città.
Nella parte dispositiva la mozione condanna le affermazioni ritenute offensive nei confronti delle istituzioni cittadine, respinge ogni rappresentazione di Siena come una realtà permeabile a fenomeni estremisti e critica l’utilizzo di vicende giudiziarie ancora in fase di accertamento per alimentare tensioni politiche e ideologiche.
Il testo ribadisce infine il sostegno al lavoro svolto quotidianamente da forze dell’ordine, Prefettura, Questura e amministrazione comunale e impegna sindaca e giunta a promuovere iniziative orientate al rispetto delle istituzioni democratiche, del confronto civile e della coesione sociale, oltre che alla tutela dell’immagine della città.