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Caporalato nei cantieri delle case di comunità. L’Asl: Da nostra azienda attenzione costante per la legalità”

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Controlli rafforzati, protocolli con Guardia di Finanza e Prefettura e monitoraggi aggiuntivi nei cantieri delle Case di Comunità. Dopo l’inchiesta “Fantasmi” della TgR Rai Toscana sul presunto caporalato nei subappalti delle opere di Poggibonsi, Colle Val d’Elsa e Rapolano Terme, arriva la presa di posizione dell’Asl Toscana Sud Est, che esprime “preoccupazione” per quanto emerso e rivendica le misure messe in campo per garantire legalità e trasparenza.

In una nota diffusa nelle ore successive alla messa in onda dell’inchiesta, l’Azienda sanitaria sottolinea di aver mantenuto “fin dall’avvio dei cantieri per le Case della Comunità finanziate con fondi Pnrr un’attenzione costante per garantire correttezza, trasparenza e legalità”.

L’Asl ricorda di aver introdotto una serie di strumenti definiti veri e propri “scudi di legalità”. Tra questi figurano la sottoscrizione del Patto di Integrità aziendale da parte dell’impresa appaltatrice, il rispetto del Codice di comportamento aziendale, la clausola per il pagamento diretto dei subappaltatori da parte della stazione appaltante e l’adesione al Protocollo regionale per la prevenzione e la sicurezza nei cantieri di edilizia ospedaliera.

L’Azienda sanitaria evidenzia inoltre di aver affiancato agli obblighi previsti dalla normativa “un sistema di controlli rafforzato”, con sopralluoghi periodici della Direzione lavori, del Coordinatore della sicurezza, dei collaudatori e del Rup, oltre a ulteriori verifiche straordinarie analoghe a quelle introdotte negli altri cantieri finanziati dal Pnrr.

Tra le iniziative richiamate nella nota figurano anche “il monitoraggio da parte degli esperti della Regione Toscana”, l’attività di tutoraggio sulla sicurezza svolta dal personale Pisll avviata nel novembre 2024, la stipula di un protocollo d’intesa con la Guardia di Finanza per la tutela dei fondi Pnrr e la costituzione di una cabina di coordinamento con la Prefettura di Siena per il monitoraggio dei progetti.

“L’Asl ribadisce che queste azioni sono ulteriori rispetto agli adempimenti ordinari, proprio con la finalità di garantire il corretto svolgimento dei lavori, la sicurezza dei lavoratori e il contrasto all’illegalità”, si legge nella nota.

L’Azienda conclude dichiarandosi “a totale disposizione delle autorità inquirenti”, manifestando “sconcerto rispetto alle notizie riportate” e auspicando “che sia fatta la massima chiarezza sulla vicenda”.