“Fra il cuore e il denaro Siena ha premiato il denaro”, afferma il presidente della Biblioteca comunale degli Intronati, Raffaele Ascheri, che riapre così il dibattito sul Premio Mangia. Nel corso della conferenza stampa di chiusura della stagione degli “Incontri in Biblioteca” e di presentazione del programma autunnale, Ascheri ha criticato apertamente la scelta di assegnare il massimo riconoscimento civico all’amministratore delegato di Monte dei Paschi, Luigi Lovaglio, sostenendo che il premio avrebbe dovuto andare al cantautore senese Mauro Lusini, autore di C’era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones.
“Davanti a questa sala, strapiena, lanciai l’idea del Mangia per Lusini”, ha ricordato Ascheri, riferendosi all’incontro dello scorso 22 ottobre dedicato al musicista senese. Secondo il presidente della Biblioteca, Lusini “avrebbe avuto un significato particolare per il suo messaggio pacifista, per il valore artistico e perché, dopo una carriera nazionale e internazionale, è tornato a Siena dedicando alla sua città una canzone molto toccante”.
Da qui la critica alla decisione di dare il riconoscimento al top manager. “Purtroppo la logica del denaro ha prevalso”, ha affermato Ascheri. “Lovaglio, volente o nolente, ha definitivamente reciso il cordone ombelicale tra Monte dei Paschi e la città di Siena”. E ancora: “Fra il cuore e il denaro Siena ha premiato il denaro, un denaro che tra l’altro non sarà neanche più del suo territorio”. Parole accompagnate dalla precisazione di non avere “niente di personale contro Lovaglio”, ricordando anzi di averlo difeso pubblicamente in passato, ma ribadendo che “il Premio Mangia doveva essere dato a Mauro Lusini”.
Le dichiarazioni sono arrivate durante la presentazione del bilancio della stagione culturale della Biblioteca degli Intronati. Ascheri ha ricordato i principali filoni sviluppati negli ultimi mesi: la rassegna dedicata ai “senesi da ricordare”, gli incontri rivolti ai giovani su temi come dipendenze, sessualità e intelligenza artificiale, il ciclo per i cinquecento anni della battaglia di Camollia e quello dedicato agli ottocento anni dalla morte di San Francesco.
Guardando ai prossimi mesi, il presidente ha annunciato che tra settembre e ottobre riprenderanno gli incontri dedicati a San Francesco e sarà celebrato il ventennale della cosiddetta “biblioteca pubblica”, inaugurata nel 2006 dopo il restyling degli spazi. Accanto alle tradizionali conferenze, la programmazione proporrà anche format diversi per coinvolgere un pubblico più ampio. “Questa sala storica è diventata ormai un’agorà, con dibattiti partecipati e anche polemiche, che ci stanno bene. Censuriamo solo chi arriva sotto le insegne di un partito: per il resto il dibattito deve essere aperto, anche aspro, perché altrimenti non è dibattito”.