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Rifiuti a Siena, Magi: “La Sei Card sarà reintrodotta”

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Tra cassonetti nuovi, turismo e rifiuti che arrivano anche dai comuni limitrofi, Siena torna a ragionare sulla Sei Card e sulla futura tariffa puntuale. Un percorso ancora tutto da costruire, ma che il Comune ha indicato ormai come direzione finale della riorganizzazione del servizio di raccolta in città.

Il tema è emerso a margine della presentazione di “Unisi Differenzia”, il progetto promosso dall’Università di Siena insieme al Comune e al gestore dei rifiuti per sensibilizzare gli studenti sulla raccolta differenziata.

A parlare della prospettiva di una futura reintroduzione della Sei Card è stata l’assessore all’ambiente Barbara Magi. “È una cosa che valuteremo. Dovranno essere studiati e approfonditi alcuni aspetti, perché Siena è una città turistica e bisogna capire come poter fare per le persone che vengono nella nostra città per turismo. Però è una cosa che ovviamente prima o poi reintrodurremo, senza dubbio”.

La Sei Card era stata introdotta negli anni passati per consentire l’apertura controllata dei cassonetti tramite tessera personale. Un sistema pensato anche per tracciare i conferimenti e preparare il passaggio alla tariffa puntuale. Successivamente, però, il meccanismo era stato sospeso durante la fase di sostituzione dei contenitori e di riorganizzazione complessiva del servizio cittadino.

Negli ultimi mesi Siena ha visto l’arrivo di nuovi cassonetti informatizzati, predisposti tecnologicamente per associare i conferimenti alle singole utenze. Ed è proprio qui che si lega il tema della tariffa puntuale.

A differenza della Tari tradizionale, calcolata principalmente sulla superficie dell’abitazione e sul numero dei componenti familiari, la tariffa puntuale lega invece parte del costo dei rifiuti alla quantità di indifferenziato effettivamente prodotta. In sostanza: meno rifiuti non differenziati vengono conferiti, minore è il costo sostenuto dall’utente.

Secondo Magi, però, Siena presenta caratteristiche particolari che rendono il percorso più complesso. “Abbiamo sostituito i cassonetti e questo secondo me andava fatto, però ha portato anche dei problemi, perché una persona che viene dai comuni limitrofi può conferire nei nostri cassonetti. Talvolta le situazioni di riempimento eccessivo sono dovute anche a questo flusso che è difficilmente controllabile”.

L’assessore richiama anche il nodo del centro storico, dove gran parte del servizio avviene con il porta a porta. “Anche lì andranno fatte delle modifiche per poter misurare la quantità dei rifiuti che vengono conferiti. Ecco perché ci vorrà un po’ di tempo, però alla fine è l’obiettivo finale”.

Sulla stessa linea il presidente di Sei Toscana Alessandro Fabbrini, che sottolinea la complessità del territorio servito dal gestore. “Il nostro territorio rappresenta il 53% della superficie della Toscana ed è molto variegato. Siena è una città turistica, ma lo sono anche tanti altri centri”.

Fabbrini individua nella tariffa puntuale uno strumento utile sia per incentivare la differenziata sia per mantenere sotto controllo i costi del servizio. “È l’unico metodo che in qualche modo è premiante per chi realmente fa la raccolta differenziata in maniera seria, perché questa cosa viene misurata”.

Il presidente di Sei Toscana richiama anche il peso crescente dei costi energetici e logistici: “Pensate solamente ad avere oggi il gasolio a oltre due euro al litro e moltiplicatelo per circa seicento mezzi che tutti i giorni mettiamo in moto per svolgere il servizio”.

MC