Una biblioteca fatta di persone, storie e percorsi di vita da condividere. È questo lo spirito della Human Library, iniziativa promossa dalla zona senese nell’ambito del PEZ Orientamento 2025/2026.
Il progetto nasce con l’obiettivo di valorizzare pratiche di lettura e scrittura attraverso il confronto diretto con “libri viventi”: persone chiamate a raccontare esperienze, passioni e scelte formative, offrendo così ai più giovani spunti di riflessione sul proprio futuro.
L’incontro si è svolto venerdì 8 maggio al Liceo Classico “Enea Silvio Piccolomini” di Siena, coordinato dalla professoressa Stefania Giosa, referente del progetto presso l’Istituto. Ospite della mattinata l’assessore del Comune di Siena Lorenzo Lorè, con deleghe ai Servizi all’Infanzia, Istruzione, Sport, Edilizia Sportiva ed Edilizia Scolastica e Commercio.
Davanti agli studenti delle classi quarte del Liceo Classico, Lorè ha scelto di partire dal proprio racconto autobiografico, ripercorrendo gli anni trascorsi proprio tra i banchi del Piccolomini. «Questa scuola mi ha cambiato — ha raccontato —. Più che le singole nozioni, il Liceo Classico mi ha lasciato un metodo».
L’assessore ha spiegato come, al di là dei ricordi legati alle versioni di greco e latino, il vero insegnamento ricevuto sia stato quello di imparare a scomporre i problemi e affrontarli anche sotto pressione. «La scuola è fatta di continue stimolazioni — ha detto — e proprio questo ti abitua a trovare soluzioni quando nella vita le difficoltà arrivano tutte insieme».
Un messaggio che ha trovato grande attenzione tra gli studenti, coinvolti in un dialogo aperto su passioni, futuro e rapporto tra scuola e realtà contemporanea. Alla domanda su quanto il Liceo Classico sia vicino alla vita concreta, Lorè ha risposto sottolineando come le materie liceali insegnino soprattutto creatività, capacità critica e interesse verso il mondo: strumenti fondamentali per affrontare il futuro.
Nel corso dell’incontro si è parlato anche di sport, tema legato alle deleghe amministrative dell’assessore ma anche alla sua esperienza personale. «Da ragazzo ero bravo in matematica, meno nelle scienze motorie — ha raccontato con ironia —. Solo dopo ho capito quanto lo sport sia fondamentale non soltanto per il corpo, ma soprattutto per la mente». Un invito rivolto ai giovani a considerare l’attività sportiva come parte integrante del proprio equilibrio personale.
Ampio spazio anche al tema dell’impegno civico e della politica, che Lorè ha definito «uno strumento per aiutare gli altri», accostandola al valore del volontariato e dell’impegno nella propria contrada. Agli studenti che chiedevano cosa si possa fare concretamente per la città di Siena, l’assessore ha risposto con un messaggio di fiducia e partecipazione: «Non bisogna mai avere una visione negativa. L’ottimismo è fondamentale, perché solo credendo nelle possibilità di miglioramento si può davvero contribuire alla comunità».
L’incontro si è così trasformato in un momento di ascolto reciproco, dove esperienze personali, dubbi e aspirazioni hanno trovato spazio in un confronto autentico tra generazioni diverse. Ed è forse proprio questo il senso più profondo della Human Library: trasformare le storie individuali in occasioni di crescita collettiva, dimostrando che ogni percorso, se condiviso, può diventare una fonte di ispirazione per gli altri