Siena senza negozi di quartiere, la Confesercenti: “Serve una svolta. Il consiglio comunale affronti il tema”

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Agevolazioni fiscali, meno burocrazia e sostegni economici per riportare i negozi nei quartieri dove stanno scomparendo. Confesercenti Siena chiede al Consiglio comunale del capoluogo di sostenere l’istituzione delle Zone Economiche Speciali di prossimità, le ZESpro, strumento al centro della proposta di legge di iniziativa popolare per la quale l’associazione sta raccogliendo firme in tutta Italia.

A lanciare l’appello è Leonardo Nannizzi, presidente di Confesercenti Siena, che invita la città a “battere un colpo contro l’isolamento sociale” e a fare fronte comune contro la desertificazione commerciale, raccogliendo anche la sollecitazione avanzata dalla capogruppo di Siena in tutti i sensi NFS, Silvia Armini.

“Le ZESpro possono facilitare una serie di interventi mirati tra cui incentivi fiscali, semplificazioni amministrative e sostegni finanziari per l’avvio e la gestione di attività commerciali di vicinato”, spiega Nannizzi. Uno strumento che, secondo Confesercenti, avrebbe ormai anche una forte valenza sociale, soprattutto nelle aree progressivamente private dei negozi e dei servizi di prossimità.

Un fenomeno che non riguarderebbe soltanto il centro storico. “Cito Scacciapensieri, San Prospero, Cappuccini, e l’elenco potrebbe proseguire”, sottolinea Nannizzi, estendendo il problema anche al territorio provinciale, “da Casole a Trequanda”. Secondo il presidente di Confesercenti, sono ormai “troppe le aree che sono andate impoverendosi dal punto di vista commerciale”, con conseguenze sull’offerta di servizi, sulla sicurezza e sulla qualità della vita di residenti, studenti e visitatori.

Da qui la richiesta rivolta direttamente alla politica senese. “È importante che istituzioni e forze politiche diano segno di curarsi del problema in modo tangibile”, afferma Nannizzi. Confesercenti ricorda che diverse amministrazioni comunali della provincia hanno già approvato ordini del giorno a sostegno dell’iniziativa, con adesioni trasversali. “Questa non è una sfida di bandiera, ma piuttosto un tema che accomuna tutti”.

L’obiettivo nazionale è adesso raggiungere 50mila firme, con settembre indicato dall’associazione come mese decisivo. “Confidiamo che anche il Consiglio comunale di Siena possa fare la sua parte”, conclude Nannizzi.

La sottoscrizione della proposta di legge è gratuita e può essere effettuata digitalmente dai cittadini attraverso Spid, Carta d’identità elettronica o Carta nazionale dei servizi. Informazioni e assistenza sono disponibili anche attraverso Confesercenti Siena e le sue sedi provinciali.