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Stosa replica alla Cgil: “Prendiamo atto della decisione del tribunale, ma si evitino gli slogan”

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“In merito all’articolo pubblicato sulla vicenda, riteniamo importante fornire un chiarimento per tutti. In primis va fatto notare che l’azienda si è difesa in una procedura per comportamento antisindacale in quanto, in ottemperanza al CCNL applicato in azienda e sottoscritto dalle stesse organizzazioni sindacali, Stosa dà una interpretazione della normativa rispettosa del testo della normativa stessa e ha solo richiesto una interpretazione dell’articolo contrattuale che prevedeva e disciplinava la rappresentanza sindacale unitaria (RSU), attenendosi alle relative indicazioni che fossero emerse in proposito”, così l’azienda in merito alla sentenza resa nota oggi

La società “prende atto della decisione del Tribunale di secondo grado, fase di opposizione, che riguarda un aspetto specifico di interpretazione normativa sul rapporto tra RSA e RSU. È utile ricordare che, su questa stessa materia, il Giudice della prima fase ha riconosciuto la correttezza dell’interpretazione aziendale, a conferma della complessità del tema e della presenza di differenti letture giuridiche”, si legge nel comunicato .

“Si tratta quindi di una questione tecnico-giuridica, rispetto alla quale l’azienda, come sempre, si adegua alle disposizioni dell’Autorità giudiziaria. Allo stesso tempo, è necessario evitare semplificazioni che rischiano di generare confusione: parlare di “vittoria della democrazia” in questo contesto non rappresenta correttamente la natura della vicenda. Le RSA sono nominate dalle organizzazioni sindacali, mentre le RSU sono elette direttamente dai lavoratori e costituiscono la forma più immediata di espressione democratica in azienda”, si legge ancora.

“La nostra priorità resta da sempre il benessere delle persone che lavorano con noi: condizioni di lavoro, stabilità occupazionale, sicurezza e dialogo quotidiano sono elementi concreti che definiscono il rispetto verso i lavoratori, ben oltre qualsiasi slogan – prosegue Stosa-. Ciò detto, evidenziamo che proporre un giudizio per comportamento antisindacale nei confronti di un’azienda non costituisca il modo migliore per una “corretta relazione sindacale”. Naturalmente l’azienda assicurerà alla RSA l’agibilità sindacale prevista dalle norme di legge e di contratto”.