Enter your email address below and subscribe to our newsletter

Trasporto sociale, Papi: “Servizio essenziale garantito a tutti i cittadini”

Condividi su

“Un servizio essenziale garantito a tutti i cittadini”. Con queste parole l’assessore ai servizi sociali, alla famiglia e alle politiche della casa del Comune di Siena, Micaela Papi, ha risposto all’interrogazione presentata durante il Consiglio comunale di oggi, giovedì 30 aprile, dal consigliere comunale Alessandro Masi (Pd) sul trasporto sociale dei disabili da parte del Comune di Siena.

“Il tema del trasporto sociale – ha detto Papi – va inserito dentro un quadro più ampio di scelte che questa amministrazione ha compiuto. Dal 1 gennaio 2026 il Comune di Siena ha ripreso un ruolo diretto nella gestione di servizi importanti, come il centro diurno ‘Villa Rubini’ e il centro di socializzazione ‘La Mimosa’, affidandone la titolarità all’Asp. Si tratta di una scelta precisa, che va nella direzione di rafforzare il governo pubblico dei servizi e migliorarne la qualità. I primi mesi di gestione ci restituiscono segnali positivi: maggiore coordinamento, più attenzione ai bisogni delle persone, una collaborazione più efficace tra Comune, Asp e soggetti del territorio, con una capacità di risposta più tempestiva rispetto alle criticità che emergono”.

“Sul tema specifico del trasporto sociale – ha aggiunto l’assessore -, che per questa amministrazione non è un servizio accessorio, ma parte integrante del percorso di cura e di inclusione. Anche se il trasporto non è previsto nei livelli essenziali di assistenza, per il Comune di Siena è un servizio essenziale. Per questo, con le nuove disposizioni attuative deliberate in sede di assemblea della Società della Salute senese, abbiamo voluto che continuasse ad essere garantito a tutti i cittadini, indipendentemente dal reddito, introducendo allo stesso tempo un sistema di compartecipazione modulato sull’Isee. Per quanto riguarda invece il centro diurno Villa Rubini e il centro di socializzazione La Mimosa, il cui trasporto continua ad essere svolto con mezzi comunali, abbiamo fatto una scelta altrettanto chiara: mantenere una quota fissa di 30 euro al mese per tutto il 2026, senza aumenti, proprio per non gravare sulle famiglie.

“Per quanto riguarda la domanda specifica posta nell’interrogazione – ha spiegato Papi –, è importante chiarire un punto in modo netto: non è corretto affermare che i mezzi consentano il trasporto di un solo disabile per volta. Il Comune dispone infatti di tre mezzi attrezzati, tutti idonei al trasporto contemporaneo di due persone in carrozzina, oltre agli altri utenti e agli operatori. Quindi il limite non è strutturale né legato alla dotazione dei mezzi. È vero però che nella gestione quotidiana del servizio spesso si sceglie di trasportare una sola carrozzina per viaggio. Questa scelta risponde a esigenze organizzative: garantire tempi più rapidi, operazioni più semplici di salita e discesa e una maggiore fluidità complessiva del servizio. Resta fermo che, laddove vi sia la necessità, è assolutamente possibile trasportare anche più utenti contemporaneamente, nel rispetto delle condizioni di sicurezza. C’è poi un ulteriore elemento concreto da considerare: le norme di sicurezza richiedono che le carrozzine siano dotate di poggiatesta, e non tutte quelle attualmente utilizzate ne sono provviste. Anche su questo l’amministrazione si sta muovendo: è previsto a breve l’acquisto di nuove carrozzine adeguate, proprio per superare queste criticità e ampliare ulteriormente le possibilità di trasporto.

“Allo stesso tempo – ha proseguito l’assessore –, non ci limitiamo a gestire l’esistente, ma stiamo lavorando per migliorarlo. Abbiamo già avviato il rinnovo del parco mezzi: è in arrivo un nuovo autobus per il trasporto sociale, che sarà disponibile entro giugno e contribuirà a rafforzare il servizio. E soprattutto abbiamo avviato una verifica complessiva dell’organizzazione del trasporto, perché siamo consapevoli che oggi esistono margini di miglioramento, in particolare sugli orari, che non sempre risultano pienamente coerenti con le esigenze degli utenti e con quelli di apertura delle strutture, determinando in alcuni casi una fruizione solo parziale del servizio. L’obiettivo è semplice e concreto: rendere il servizio più aderente ai bisogni reali delle persone, più flessibile e più efficace”.

“Questa amministrazione – ha concluso l’assessore Micaela Papi – non solo conferma l’impegno sul trasporto sociale, ma lo rafforza: lo considera parte integrante del diritto alla cura e all’inclusione, lavora per migliorarne l’organizzazione e investe per renderlo più efficiente. Non neghiamo che esistano criticità, sarebbe poco serio, ma stiamo intervenendo in modo concreto, con scelte precise, nella direzione di garantire risposte sempre più adeguate ai bisogni di tutti”.

Il consigliere Alessandro Masi (Pd) si è dichiarato soddisfatto della risposta dell’assessore: “E’ stata un’interrogazione utile, perché chiarisce a tutta l’utenza e a tutto il pubblico questa materia che è molto complessa. L’acquisto di un ulteriore mezzo è senza dubbio da accogliere con favore; auspico, comunque, che l’assessorato abbia ancora più risorse, come ho ribadito anche questa mattina durante il mio intervento nella discussione sul bilancio”.