Cittadini di Siena: ‘La maggioranza ha approvato il non-programma di Valentini’

Enrico Tucci

L’ultimo consiglio comunale del 18 luglio aveva tra gli “affari” più importanti all’ordine del giorno la presentazione e la approvazione delle “linee programmatiche di mandato” del sindaco Valentini. Si tratta di un adempimento obbligatorio ai sensi del comma 3 dell’art.46 del T.U.E.L., che testualmente recita “Entro il termine fissato dallo statuto, il sindaco o il presidente della provincia, sentita la Giunta, presenta al consiglio le linee programmatiche relative alle azioni e ai progetti da realizzare nel corso del mandato”. A nessuno può sfuggire la rilevanza di un simile atto che pone le basi della azione di governo per tutta la durata del mandato amministrativo, con verifiche annuali di quanto realizzato.

In questa occasione Valentini ha superato se stesso presentando un non-programma, ovvero dieci striminzite paginette di slogan e buoni propositi che prima del consiglio erano state addirittura etichettate solo “Siena Cambia” (a ragione, essendo la fotocopia del programma elettorale di quella lista), mentre il giorno stesso della seduta consiliare sono state attribuite, come doveroso, a tutto il centrosinistra e come tali messe agli atti. La minoranza si è ovviamente sbizzarrita nel massacrare in discussione questo testo francamente impresentabile,  ma il sindaco non ha fatto una piega.

Data la quasi ventennale esperienza amministrativa di Valentini e la sua indubbia capacità manovriera, non si può pensare a sciatteria o ad una scarsa considerazione del consiglio comunale, anche perché un programma vero e proprio Valentini in realtà lo aveva e lo ha tirato fuori dal cilindro con mossa plateale all’ultimo momento, alle otto di sera, guardandosi bene dal metterlo agli atti, ma distribuendolo come gentile omaggio ai consiglieri. Il non-programma di Valentini è stato approvato senza battere ciglio dalla maggioranza che con questo atto, un mero elenco di buone intenzioni e di sani propositi, ha dato al sindaco, non si sa quanto consapevolmente, una inusitata libertà di azione. Non possiamo che augurarci che ne faccia buon uso. Da parte nostra, come sempre, in piena libertà intellettuale giudicheremo i fatti, dando il nostro contributo per tutto ciò che riterremo utile alla comunità senese.

Cittadini di Siena