Coccheri: ‘Suvignano, per la legalità siamo chiamati ad agire’

lucia coccheri
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Lucia Coccheri – sindaco di Poggibonsi

“La battaglia per la legalità non può e non deve essere un semplice ricorso a principi generali o a questioni meramente teoriche. Combattere per la legalità del nostro paese è qualcosa che va fatto ogni giorno con azioni concrete e chiare prese di posizione. La mobilitazione per scongiurare la vendita all’asta della tenuta di Suvignano è una di queste azioni e tutti noi, cittadini ed amministratori, siamo chiamati ad agire”.

Con queste parole Lucia Coccheri, sindaco di Poggibonsi, comunica l’adesione alla mobilitazione per dire no alla vendita all’asta di Suvignano e rilanciare il progetto di sviluppo della tenuta confiscata alla mafia diciannove anni fa. La mobilitazione “Riprendiamoci Suvignano”, promossa dal Comune di Monteroni d’Arbia con la Porvincia di Siena, la Regione Toscana, Arci Siena e Libera Siena, si svolgerà domenica 8 settembre. “Lo Stato – dice il Sindaco di Poggibonsi – è riuscito a togliere alla criminalità organizzata la tenuta di Suvignano su cui è stato creato un progetto concreto di sviluppo economico sostenuto dagli Enti locali insieme a Libera e ad Arci. Quello è il progetto da sostenere e su cui sarebbe necessaria la concentrazione di tutti. La messa in vendita è invece uno schiaffo a chi in questi anni ha creduto nella legalità e nella giustizia, uno schiaffo alle associazioni ed alle Istituzioni che quotidianamente combattono contro la criminalità dentro la nostra società”.

“La nostra comunità – dice Coccheri – è da sempre sensibile al tema della legalità. E’ ancora fresco l’incontro con Don Ciotti avvenuto nell’occasione dell’intitolazione della pista ciclabile a Marcello Torre e ai nuovi Resistenti. A Poggibonsi esiste un passaggio pedonale dedicato ai “Cento Passi” di Peppino Impastato ed è stato proprio il fratello del giovane dj ucciso dalla mafia ad inaugurarlo. A breve dedicheremo ai caduti nelle stragi di Capaci e via d’Amelio una nuova area cittadina. Dobbiamo ricordare queste nostre radici che affondano nella legalità e nella giustizia e dobbiamo ricordare la storia di Suvignano che è diventata una bella pagina di legalità. La vendita all’asta sarebbe una sconfitta di tutti perché la legalità ha sempre bisogno di essere difesa e alimentata. Per questo domenica ci sarò, a fianco del Sindaco Jacomo Armini e dei tanti cittadini, cittadine, rappresentanti della società civile e delle istituzioni territoriali che hanno manifestato la loro volontà di dire no, tutti insieme, alla vendita di Suvignano”.