Dati provvisori sugli iscritti: precisazione dell’Università di Siena

studenti universitàA proposito dei dati provvisori riguardanti gli studenti iscritti all’anno accademico 2013/2014, pubblicati dal Miur e ripresi dalla stampa, l’Università di Siena desidera fornire alcune precisazioni. Nell’indagine giornalistica, il dato degli iscritti provvisorio, aggiornato al 7 febbraio 2014, viene confrontato con il dato definitivo degli iscritti dell’anno precedente, cosí come rilevato al 31/7/2013.

 

Il dato provvisorio, tuttavia, fornisce un quadro molto parziale della realtà, in quanto non considera i circa duemila studenti che, in previsione della laurea, hanno chiesto la sospensione dell’iscrizione all’anno accademico in corso.

 

L’Università di Siena, infatti, a differenza di altri Atenei, consente agli studenti dell’ultimo anno del corso di studi, ai quali manchino non più di 35 crediti per le triennali e 30 crediti per le magistrali (oltre ai crediti della prova finale), di non iscriversi, in attesa di sostenere effettivamente l’esame di laurea.

 

Al dato degli iscritti provvisori 2013/2014, rilevato al 7 febbraio, pari a 14.146, va aggiunta dunque la parte degli studenti “sospesi”, che rientreranno come iscritti dopo il termine ultimo previsto, se non si saranno laureati. Con riferimento all’anno 2012/2013, ad esempio, il dato degli iscritti provvisorio, rilevato il 31/01/2013 era 14.863, mentre il dato definitivo al 31/07/2013 risultava pari a 16.474 iscritti.

 

Precisa il professor Francesco Frati, prorettore dell’Ateneo senese: “Poiché la percentuale degli iscritti all’Università di Siena rispetto al totale nazionale continua a mantenersi invariato, ci attendiamo che i risultati definitivi in termini di iscritti mostrino una dinamica simile a quella rilevabile negli altri Atenei italiani. L’Università di Siena è consapevole che il nostro sistema porta a difficoltà nel comparare i dati provvisori con quelli definitivi. Ritiene, però, che tale procedura sia importante per venire incontro alle esigenze degli studenti giunti all’ultimo anno di studi e delle loro famiglie”.