In sintonia con l’indirizzo della Regione Toscana volto a valorizzare il “sistema universitario toscano” all’estero, e in particolare verso la Cina, paese cui guardano con vivo interesse sia le università che il sistema delle imprese, l’università degli studi di Siena, l’università per straineri e l’università di Pisa hanno recentemente sottoscritto convenzioni di collaborazione reciproca nel campo dell’orientamento in ingresso verso gli studenti stranieri.
La prima azione di questo progetto congiunto è stata l’attività di orientamento nei confronti degli studenti cinesi, attuata d’intesa con l’associazione culturale SeaShell SeaSide di Pechino, che già da tempo ha un rapporto di collaborazione con le tre università toscane.
Dietro invito di quest’ultima, nel periodo dal 7 al 18 luglio, i rappresentanti dei tre Atenei si sono recati in Cina per un ciclo di incontri di orientamento tenuti in alcune città cinesi presso università, scuole superiori ed operatori specializzati nella formazione universitaria. In particolare sono state interessate le città di Pechino, Xian, Chengdu, JinCheng, Hangzhou e Nanchino e le università del Nord Ovest e di Sichuan.
Durante questi incontri con i giovani cinesi interessati a frequentare i corsi di lingua italiana e ad iscriversi ai corsi di studio sia di primo che di secondo livello delle università toscane, sono state presentate, per ogni Ateneo, l’offerta didattica, i servizi rivolti agli studenti sia nella prima accoglienza che per tutto il periodo di studio, le eccellenze e specificità di ciascuno, oltre che le ragioni per le quali le città universitarie toscane possono rappresentare una meta ideale per gli studenti stranieri. A questo fine sono stati presentati anche i servizi messi a disposizione del DSU della Regione Toscana.
In questa iniziativa è stata coinvolta anche l’Università di Firenze che ha delegato uno dei partecipanti alla missione a presentare anche la propria offerta formativa.
Questa iniziativa si è rivelata particolarmente proficua e ha offerto notevoli spunti di riflessione per una migliore comprensione della realtà cinese e dei meccanismi attraverso i quali promuovere le eccellenze del sistema universitario toscano. Allo stesso modo essa può rappresentare un valido modello per un utilizzo più efficace e razionale delle risorse degli atenei del sistema toscano.