Nottola, la rivoluzione del laboratorio: batteri scoperti in 10 minuti

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Il laboratorio dell’ospedale di Nottola accelera sui tempi delle analisi: con le nuove tecnologie gli esami chimici e immunochimici possono essere refertati in una-due ore, mentre l’identificazione dei batteri passa da circa un giorno a dieci minuti. Sono le ultime innovazioni introdotte nella struttura, che nel 2025 ha eseguito 1,7 milioni di prestazioni e serve un’area che dalla Valdichiana Senese e dall’Amiata arriva alla zona senese e ai territori dell’Umbria e del Lazio.

Le ultime novità riguardano l’area CoreLab, dedicata agli esami chimici e immunochimici, dove la nuova catena automatizzata consente di gestire più rapidamente le prestazioni richieste, con tempi di refertazione di una-due ore.

Importanti innovazioni hanno interessato anche la microbiologia, con l’introduzione di due nuove tecnologie. La prima è dedicata all’identificazione batterica mediante spettrometria di massa e permette di individuare in circa 10 minuti, anziché in un giorno, i patogeni presenti. La seconda consente invece di refertare nella stessa giornata le urinocolture risultate negative.

È l’ultimo passaggio di una trasformazione avviata nell’arco degli ultimi vent’anni, attraverso investimenti nell’innovazione, nelle tecnologie, nell’organizzazione e nelle competenze del personale.

Nel 2025 il laboratorio ha eseguito 1.700.000 prestazioni, un dato destinato a crescere ulteriormente nel 2026. La struttura è certificata ISO 9001:2015 dal 2004 e punta a garantire standard di qualità elevati insieme a tempi di risposta sempre più rapidi.

«C’è un valore che nessuna tecnologia potrà mai sostituire: le persone, – afferma la direttrice del laboratorio Marilena Fantacci. – Le colleghe e i colleghi che ogni giorno affrontano sfide e difficoltà con straordinaria professionalità e senso di responsabilità rappresentano il cuore del nostro laboratorio. Dietro ogni tecnologia e ogni innovazione, il Laboratorio di Nottola ha sempre messo al centro la persona, le storie e le famiglie di chi si affida a noi. Abbiamo scelto di guardare al futuro senza mai dimenticare per chi lavoriamo. È questo che dà un senso profondo a ciò che facciamo».