Tossicologia forense alle Scotte, la denuncia della Cisl: “Rischio smantellamento silenzioso”

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Il Laboratorio di Tossicologia Forense delle Scotte sarebbe ridotto dal 15 giugno ai soli esami di screening, mentre le analisi di secondo livello verrebbero trasferite verso strutture esterne e laboratori privati. È la denuncia della Cisl di Siena, che parla di “rischio di uno smantellamento silenzioso di funzioni pubbliche primarie” e chiede all’Azienda ospedaliero-universitaria senese tempi certi per ripristinare pienamente l’attività.

A sollevare il caso è il segretario generale della Cisl di Siena Riccardo Pucci. Il sindacato aveva già inviato lo scorso 30 luglio una nota formale alle istituzioni regionali e locali sulle criticità rilevate alle Scotte.

“Fino a poco tempo fa il Laboratorio di Tossicologia Forense era punto di riferimento per l’intera Area Vasta per gli accertamenti di secondo livello a supporto di Forze dell’Ordine, Commissioni Mediche e percorsi sociali – afferma Pucci –. Dal 15 giugno risulterebbe ridotto ai soli esami di screening per la mancanza di una figura dirigenziale abilitata alla refertazione”.

Secondo la Cisl, il trasferimento delle analisi verso l’esterno determinerebbe conseguenze sia sul piano economico sia su quello delle procedure. “Causa costi evitabili per i cittadini – sostiene Pucci – e incide negativamente sulla catena di custodia e sul valore medico-legale delle procedure”.

Per il sindacato, il caso della Tossicologia si inserisce in un quadro più ampio di difficoltà organizzative dell’Aou Senese. La Cisl segnala dimissioni volontarie di direttori di struttura complessa e medici specializzati, richieste di mobilità tra il personale del comparto sanitario, avvicendamenti nella dirigenza delle professioni sanitarie e incertezze anche sul futuro della Genetica Forense.

“Non crediamo alla favola che i professionisti se ne vadano esclusivamente per ragioni economiche – sottolinea Pucci –. Quando mancano programmazione, coinvolgimento del personale e continuità dei percorsi di qualità, si perde il senso di appartenenza e di progetto aziendale. La fuga delle competenze ne è la diretta conseguenza”.

La Cisl chiede quindi l’apertura urgente di un tavolo e un cronoprogramma per la nomina della figura dirigenziale responsabile della Tossicologia Forense, il completamento delle certificazioni e il pieno reintegro delle attività.

“Le Scotte devono rimanere un’eccellenza pubblica accessibile e trasparente – conclude Pucci –. Il diritto alla salute dei cittadini senesi non può essere messo in secondo piano”.