Addio a Michele Zappella, Siena perde il pioniere della neuropsichiatria infantile

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È morto a Siena, all’età di 90 anni, Michele Zappella, tra i più autorevoli neuropsichiatri infantili italiani e figura profondamente legata alla città, dove per oltre trent’anni ha guidato la Neuropsichiatria infantile. Pioniere degli studi sull’autismo e sulla sindrome di Rett, Zappella ha dedicato gran parte della propria attività scientifica e professionale ai bambini con disturbi del neurosviluppo e alla loro integrazione sociale e scolastica.

Nato a Viareggio il 4 marzo 1936, si era laureato in Medicina e Chirurgia a Roma nel 1960, per poi specializzarsi in Pediatria, Neuropsichiatria infantile e Malattie nervose e mentali. Dopo le esperienze di formazione e ricerca a Londra e negli Stati Uniti, nel 1973 era arrivato a Siena come primario di Neuropsichiatria infantile, incarico mantenuto fino al 2006. Parallelamente aveva insegnato nelle Scuole di specializzazione dell’Università di Siena, contribuendo alla formazione di generazioni di medici.

Il suo nome è legato anche alla battaglia per il superamento delle classi speciali e differenziali tra gli anni Sessanta e Settanta. Nel campo della ricerca aveva individuato il “Placing Reflex” e descritto nuove condizioni cliniche. Di particolare rilievo gli studi sulla sindrome di Rett, con l’individuazione di una specifica variante entrata nella letteratura scientifica internazionale con il nome di “Zappella Variant”. Autore di centinaia di pubblicazioni scientifiche e di numerosi libri, aveva continuato a seguire i propri pazienti fino agli ultimi mesi di vita.

Alla notizia della scomparsa è arrivato anche il cordoglio del Partito Democratico – Unione Comunale di Siena, che ricorda Zappella come “figura di primo piano della neuropsichiatria infantile, a lungo protagonista della vita scientifica e sanitaria senese e studioso di rilievo internazionale”.

“Nella sua capacità di guardare alle difficoltà senza lasciarsene definire – si legge nella nota del Pd senese – c’erano curiosità, entusiasmo e una fiducia profonda nella possibilità di costruire qualcosa di migliore”. Il partito sottolinea inoltre come Zappella abbia portato nel dibattito pubblico “competenza, sensibilità e la convinzione che la realtà possa essere sempre cambiata e resa migliore”.

“Siena perde non soltanto un medico e uno studioso di grande valore, ma un uomo capace di lasciare un segno profondo nella città”, conclude il comunicato, esprimendo vicinanza alla moglie Cristina, ai figli Duccio e Vittorio, ai nipoti e a tutti i familiari.

I funerali saranno celebrati domani, mercoledì 26 agosto, alle 11 nella Basilica di San Domenico a Siena. Successivamente il feretro proseguirà verso il camposanto della Misericordia di Viareggio.

A ricordare il professor Michele Zappella è anche l’Azienda ospedaliero-universitaria Senese, che esprime “profondo cordoglio” per la scomparsa di colui che viene indicato come il fondatore della Neuropsichiatria Infantile a Siena. Il suo percorso nell’ospedale senese era iniziato nel 1973, con la nomina a primario, incarico mantenuto fino al 2006. “Nel corso della sua lunga attività professionale – sottolinea l’Aou Senese – il professor Zappella ha dato un contributo fondamentale alla nascita e allo sviluppo della disciplina a Siena”, facendo crescere un servizio diventato negli anni punto di riferimento per assistenza, ricerca e formazione.

L’Azienda ricorda inoltre la sua capacità di formare generazioni di medici e professionisti, ma anche le qualità umane, l’ironia e l’attenzione riservata a studenti, collaboratori, pazienti e famiglie. “Sapeva instaurare relazioni autentiche e profonde – conclude la nota –, lasciando un segno significativo in quanti hanno avuto l’opportunità di condividere con lui un tratto del proprio percorso professionale e umano”.