Una bellissima mattinata di sole, la magia del fiume e l’entusiasmo contagioso di oltre ottanta piccoli custodi della natura hanno fatto da cornice a Buonconvento per il ritorno di Argini Fioriti. Si è rinnovato così un appuntamento classico che quest’anno ha avuto il valore aggiunto di aprire ufficialmente il cartellone di eventi del Cb6 della Settimana della Bonifica in provincia di Siena. La manifestazione ha visto una fortissima sinergia istituzionale sul territorio, consolidando la collaborazione tra il Consorzio di Bonifica 6 Toscana Sud, il Comune di Buonconvento e l’Istituto Comprensivo Insieme di Montalcino, che ha partecipato con circa 80 piccolissimi alunni della scuola dell’infanzia, presente al completo, e della scuola primaria, rappresentata dalla seconda A. Accompagnati dai loro insegnanti, dai tecnici del Consorzio e dai docenti dell’Università di Pisa, i bambini sono stati protagonisti, sull’argine del fiume Ombrone, di un gesto concreto di semina e manutenzione per scoprire da vicino la forza della biodiversità.
A fare gli onori di casa è stato Diego Ciani, assessore alle politiche giovanili del Comune di Buonconvento, che ha espresso grande soddisfazione per il successo della giornata: «Siamo veramente felici anche quest’anno di riproporre questo tipo di iniziativa – afferma l’assessore – È sempre bello partecipare a giornate in cui i bambini sono felici e in cui si valorizza il nostro territorio, in questo caso il nostro argine».
L’iniziativa non è stata una gita all’aria aperta, ma un laboratorio didattico sul campo che ha coronato un percorso scolastico incentrato proprio sul mondo degli impollinatori: «I bambini sono molto curiosi quindi per loro è davvero speciale un appuntamento come questo – sottolinea l’insegnante Giusy Silvestri – Tra l’altro in questi giorni abbiamo affrontato il tema delle api e, anche se hanno tre o quattro anni, i bambini riescono a memorizzare, a recepire molto, forse più degli adulti».
La mattinata ha assunto un significato ancora più profondo cadendo a ridosso della Giornata Mondiale delle Api. A guidare i piccoli alla scoperta di questo ecosistema è stato il Dipartimento di Scienze Veterinarie dell’Università di Pisa, partner del Consorzio nel progetto Argini Fioriti: «Lavoriamo in sinergia ormai da tempo – ricorda il professor Antonio Felicioli, presente con la ricercatrice Francesca Coppola – È un evento al quale tengo molto, i bambini hanno un cervello spugna per cui quello che viene trasmesso è recepito immediatamente». Lo stesso docente ha poi spiegato l’importanza scientifica della mattinata sull’Ombrone, evidenziando il valore strategico della gestione naturalistica dei corsi d’acqua: «È importante per il Consorzio di Bonifica, per l’università, per i centri abitati che beneficiano di questi argini. L’idea è favorire un cambiamento della biodiversità, dagli argini incolti o con alberature che devono essere mantenute pulite, verso quella che è l’entomofauna, in particolare quella degli impollinatori, quindi api, farfalle, ditteri, sirfidi, che sono tutte molto importanti».
Argini Fioriti, con la semina di essenze mellifere che ha visto protagonisti i bambini, poi impegnati anche nella raccolta e nell’osservazione delle api, mira infatti a favorire la presenza di insetti impollinatori (fondamentali per la vita, ma a rischio in tutta Europa) e al tempo stesso a ostacolare la presenza di animali come istrici, volpi e tassi, potenzialmente pericolosi per gli argini (a causa delle loro tane). Per il Consorzio di Bonifica 6 Toscana Sud Argini Fioriti rappresenta un fiore all’occhiello. Ad accogliere i bambini c’era l’area manutenzione con il responsabile Massimo Tassi, il tecnico Yari Priori e gli operatori Daniele Noli e Davide Lorenzetti.
«Ringraziamo il Comune di Buonconvento, l’istituto comprensivo Insieme e ovviamente l’Università di Pisa – conclude il presidente Federico Vanni – perché progetti come questo ci permettono di lanciare un messaggio importante: la cura e la conservazione del territorio rappresentano una sfida fondamentale per il futuro. Il Consorzio non è solo manutenzione ordinaria, ma anche tutela della natura: in questo percorso ogni sinergia può aiutarci a raggiungere i bambini e i ragazzi».