Beko, l’autunno della verità. Il Governo: “A settembre l’azienda deve dirci chi vuole reindustrializzare Siena”

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Settembre sarà il mese della verità per gli ex lavoratori Beko di Siena. Ad affermarlo è il il viceministro delle Imprese e del Made in Italy Valentino Valentini, rispondendo in Parlamento a un’interrogazione presentata dal deputato del Partito Democratico Emiliano Fossi sul futuro di viale Toselli.

“Mi aspetto che nel corso del prossimo incontro di monitoraggio, previsto per il mese di settembre, Beko presenti lo stato di avanzamento della selezione delle imprese che hanno manifestato interesse ad insediarsi nel sito senese e che finalmente si possa avviare il confronto sui piani industriali e occupazionali”, ha dichiarato il viceministro.

Valentini ha quindi ribadito come il percorso di reindustrializzazione stia proseguendo secondo il programma condiviso con le organizzazioni sindacali, grazie alla collaborazione tra Governo, Comune di Siena e Invitalia, definendolo addirittura “un record”. “Non è mai accaduto che si giungesse all’attuazione di un piano in tempi così brevi”, ha affermato.

Il viceministro ha ripercorso le tappe principali della vertenza, ricordando la pubblicazione, lo scorso 20 maggio, dell’avviso pubblico per la locazione del complesso industriale ex Beko di proprietà della società Sviluppo Industriale Siena srl, finalizzato a creare nuove opportunità produttive e occupazionali per il territorio. La procedura, gestita da Invitalia, dovrà individuare un investitore in grado di garantire una prospettiva industriale “solida e duratura”, salvaguardando al tempo stesso occupazione e competenze professionali presenti nel sito senese.

Nel corso della replica, Fossi ha però sottolineato come ai 160 lavoratori ancora in attesa di conoscere il proprio futuro le rassicurazioni del Governo non bastino più. “Non può bastare ai 160 lavoratori dell’ex Beko di Siena che da oltre due anni aspettano risposte vere”, ha dichiarato il parlamentare dem.

Il deputato ha inoltre chiesto maggiore chiarezza sui numeri della reindustrializzazione. “Se il Ministero ci dice che saranno assunti tutti, allora ci dica come, ci dica quanti, ci dica per ciascun operatore che ha risposto al bando Invitalia quanti addetti, in quale settore, con quale contratto e da quale data”, ha affermato Fossi, evidenziando come ad oggi non siano ancora stati resi noti né il numero effettivo delle aziende rimaste in corsa né la loro capacità occupazionale.

MC