Biotecnopolo, Annalisa Santucci: “La biodiversità dei vigneti può aprire nuove strade alla ricerca”

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“La biodiversità dei vigneti e il recupero dei sottoprodotti della filiera vitivinicola possono aprire nuove prospettive per la ricerca sulle molecole bioattive. Un potenziale che lega una delle grandi tradizioni produttive italiane alle scienze della vita, alla tutela dell’ambiente e all’economia circolare”. È questa la prospettiva indicata da Annalisa Santucci, vicepresidente della Fondazione Biotecnopolo di Siena, che richiama il valore dell’approccio One Health nel rapporto tra viticoltura, territorio e salute.

“Il vigneto è molto più di un luogo di produzione: è un ecosistema in cui si intrecciano biodiversità, microrganismi, cultura e identità del territorio – afferma Santucci -. Guardare alla viticoltura attraverso l’approccio One Health significa riconoscere che la salute umana non può essere separata da quella dell’ambiente e delle comunità in cui viviamo”.

Il patrimonio microbico del vigneto e le risorse biologiche della lavorazione rappresentano ambiti di studio dai quali possono nascere nuove opportunità di innovazione. La ricerca può contribuire a comprenderne le proprietà e a valutarne possibili applicazioni. Il valore della filiera si estende così alla capacità di produrre conoscenza e di recuperare risorse che possono trovare nuovi impieghi. “La ricerca scientifica può aiutarci a trasformare questa consapevolezza in opportunità concrete, valorizzando la biodiversità microbica, le risorse biologiche e i sottoprodotti della filiera vitivinicola per generare innovazione, sostenibilità e nuove molecole bioattive – sottolinea Santucci -. Il futuro del vino non riguarda soltanto ciò che troviamo nel calice, ma anche la capacità di prenderci cura del territorio e di rigenerarne il valore”.

Per la viticoltura italiana, il dialogo tra comunità scientifica e produttori può aprire percorsi di sviluppo radicati nella cultura agricola e nella conoscenza dei territori. La tutela della biodiversità e l’utilizzo circolare delle risorse diventano parte di una visione che riconosce il legame tra qualità dell’ambiente, attività produttive e salute delle comunità. “L’approccio One Health ci insegna che proteggere il territorio significa proteggere anche la nostra salute – conclude Santucci -. Proprio dalla biodiversità e dalla valorizzazione circolare delle risorse, possono nascere nuove opportunità scientifiche, economiche e sociali per il futuro delle nostre comunità”.